Nella nota trasmessa alla Commissione europea il 22 settembre, Assofermet torna a esprimere «forte disappunto e preoccupazione» in merito alla decisione di avviare un nuovo Provvedimento Antidumping (AD739) sui prodotti piani di acciaio laminati a freddo provenienti da India, Giappone, Taiwan, Turchia e Vietnam.
Considerando che tali prodotti coprono circa due terzi delle importazioni nell’Unione, l’associazione ritiene necessaria una valutazione più accurata degli effetti che tali misure avrebbero sulla produzione siderurgica europea e sui settori correlati. Infatti, queste andrebbero a ridurre ulteriormente le quantità importabili di un materiale che l’industria europea fatica a garantire, in termini di qualità e dimensioni.
Alle dinamiche critiche già segnalate e riportate da SteelOrbis, Assofermet aggiunge che l’attuale configurazione generale delle misure di difesa commerciale (Misure Antidumping, Antisovvenzioni, Salvaguardia e il CBAM) restringe sempre più l’accesso alle materie prime, il che «riduce sensibilmente la competitività dell’Industria Manifatturiera dell’Unione sui mercati internazionali, con impatti strutturalmente negativi sia in termini economici che occupazionali».
La nota si conclude con la richiesta di esclusione da qualsiasi provvedimento dei volumi già acquistati e in arrivo entro la fine del 2025.