La Commissione Europea ha annunciato di aver imposto misure di salvaguardia definitive sulle importazioni di alcune ferroleghe (in particolare ferromanganese, ferrosilicio, ferrosilicio manganese e ferro silicio magnesio), segnando un passo rilevante a tutela dell’industria europea che impiega circa 1.800 lavoratori. La decisione conclude un’indagine durata 11 mesi, durante la quale è stato accertato che l’aumento delle importazioni aveva arrecato un grave pregiudizio ai produttori di ferroleghe dell’UE.
TRQ mirate a bilanciare protezione e sicurezza dell’approvvigionamento
Il provvedimento introduce contingenti tariffari (TRQ) specifici per Paese e per tipologia di ferrolega, limitando i volumi importabili in esenzione daziaria. Secondo quanto stabilito dalla Commissione:
- le importazioni entro il contingente entrano nell’Unione europea in esenzione dazio;
- le importazioni oltre il contingente possono comunque beneficiare dell’esenzione dazio se il prezzo è superiore a una determinata soglia;
- se il prezzo è inferiore alla soglia, viene applicato un dazio aggiuntivo pari alla differenza.
Le misure si applicano a tutti i paesi terzi, inclusi Norvegia e Islanda, tradizionalmente esclusi dalle misure riguardanti l’import di acciaio. Bruxelles avvierà consultazioni trimestrali con entrambi i paesi e monitorerà gli effetti sulla supply chain per garantire che la filiera siderurgica europea non subisca perturbazioni.
La salvaguardia risponde all’aumento delle importazioni e alla sovraccapacità globale
L’indagine, avviata nel dicembre 2024, ha confermato che le importazioni di ferroleghe sono aumentate del 17% tra il 2019 e il 2024, mentre la quota di mercato dei produttori dell’UE è scesa dall’8% al 24%.
La Commissione ha rilevato che la sovraccapacità globale, le restrizioni all’import imposte da altri mercati e l’aumento dei dazi a livello internazionale hanno deviato verso l’Unione europea ingenti volumi di prodotti, causando gravi danni ai produttori europei. Stabilizzando l’approvvigionamento a monte, la misura mira a rafforzare la resilienza della filiera siderurgica europea.
Durata triennale e conformità OMC garantita
Le misure resteranno in vigore tre anni, con scadenza il 17 novembre 2028. La Commissione ha sottolineato che il provvedimento è pienamente conforme agli impegni bilaterali e regionali dell’Unione europea, assicurando un’applicazione coerente e in linea con le norme dell’OMC.