Uğur Dalbeler (Çolakoğlu): la Turchia potrebbe avviare una causa antidumping contro l'UE

venerdì, 21 giugno 2019 17:43:21 (GMT+3)   |   Istanbul
       

La Turchia potrebbe intentare una causa antidumping contro le importazioni di coils laminati a caldo (HRC) provenienti dall’UE. Lo ha affermato Uğur Dalbeler, amministratore delegato della società siderurgica turca Çolakoğlu Metalurji, nel corso della conferenza annuale organizzata da American Metal Market (AMM) insieme a World Steel Dynamics (WSD). Il CEO ha criticato la richiesta avanzata da EUROFER nei confronti della Commissione europea relativa all’istituzione di un sistema di quote specifiche per paese. Questo andrebbe a sostituire l’attuale sistema per quote globali e permetterebbe ai siderurgici europei di proteggersi da un aumento delle importazioni di HRC turchi, che nei primi quattro mesi del 2019 sono aumentate del 53% su base annua, raggiungendo 1,4 milioni di tonnellate. Secondo Dalbeler, tuttavia, tale circostanza è imputabile esclusivamente all'esistenza di dazi antidumping europei che colpiscono altri paesi esportatori, quali Cina, Iran, Russia e Ucraina.

L'Unione Europea ha esportato nell'ultimo decennio 56 milioni di tonnellate di HRC in Turchia, mentre il paese ha esportato nel Vecchio Continente 28 milioni di tonnellate dello stesso prodotto. «È un traffico a doppio senso – ha commentato Dalbeler –. Se chiedi agli altri di comportarsi in modo equo e poi tu non lo fai, è inevitabile che si arrivi a uno scontro». Secondo il dirigente, nei prossimi mesi le spedizioni europee in Turchia dovrebbero continuare a crescere data l'attuale debolezza del mercato dell'UE. Da qui la "minaccia" di misure antidumping contro l’UE.

Dalbeler ha osservato che nell’ultimo periodo le acciaierie turche sono riuscite a mantenere un livello sufficiente di produzione nonostante la stagnazione del mercato locale, poiché la debolezza della lira turca ha frenato il ricorso all’importazione. Il CEO di Çolakoğlu ha sottolineato che il mercato turco del tondo per cemento armato ha registrato una contrazione del 60%. In assenza di spedizioni di tondo, i produttori turchi hanno dovuto incrementare le loro esportazioni di billette e vergella.


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