Ufficiale: salvaguardia Ue sull'acciaio estesa fino al 30 giugno 2024

lunedì, 28 giugno 2021 10:41:41 (GMT+3)   |   Brescia
       

La Commissione europea ha annunciato ufficialmente che le misure di salvaguardia attualmente in vigore sulle importazioni di acciaio saranno prorogate di tre anni, dal 1° luglio 2021 al 30 giugno 2024.

La decisione fa seguito a un'indagine richiesta da 12 Stati membri dell'Ue sulla sussistenza delle condizioni per la proroga. Conformemente ai requisiti previsti dalle norme dell'Ue e del WTO, la Commissione ha riscontrato nella sua indagine che la salvaguardia continua a essere necessaria per prevenire un grave pregiudizio o porvi rimedio. «L'inchiesta – si legge nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/1029 – ha stabilito che, se la misura non fosse prorogata, l'industria dell'Unione si troverebbe probabilmente ad affrontare una significativa ondata di importazioni che comprometterebbe gravemente gli sforzi di adeguamento alla pressione delle importazioni, in una ancora incerta situazione economica generale nell'ambito dell'Unione».

La Commissione ha affermato che «seguirà da vicino la proroga e la esaminerà per garantire che rimanga limitata al minimo indispensabile, sia adeguata all'evoluzione del mercato e sia in linea con l'interesse generale dell'UE. Ciò consentirà alla Commissione di modificare, se necessario, il funzionamento della misura di salvaguardia». In linea con le regole del WTO, le quote di importazione esentasse saranno aumentate del 3% annuo. La Commissione «avvierà inoltre un riesame se gli Stati Uniti introdurranno modifiche significative alla misura "Section 232" sull'acciaio», ovvero alle tariffe che avevano spinto la stessa Commissione a proteggere il mercato dell'Ue dalla conseguente diversione degli scambi.

Per giungere alla conclusione che l'estensione delle misure fosse necessaria, la Commissione ha constatato che la loro eliminazione in questa fase rischierebbe di provocare «un'improvvisa ondata di importazioni che peggiorerà gravemente l'attuale situazione finanziaria ancora fragile dell'industria siderurgica dell'Unione» dopo la recessione causata dalla pandemia di COVID-19. «L'aumento repentino delle importazioni – spiega il regolamento – rischierebbe a sua volta di vanificare gli sforzi di adeguamento già avviati dall'industria siderurgica dell'Unione per adattarsi alla maggiore pressione delle importazioni derivante da dinamiche di mercato gravemente distorte dall'aumento della sovraccapacità globale e dagli interventi statali». Riguardo al forte aumento dei prezzi dell'acciaio osservato negli ultimi mesi a livello europeo, la Commissione ha escluso che esso sia imputabile alla salvaguardia Ue, «poiché prezzi ugualmente elevati prevalgono anche sui mercati a livello mondiale e grandi volumi di contingenti tariffari in franchigia doganale rimangono comunque inutilizzati e disponibili nell'ambito della salvaguardia». A tale proposito, «la Commissione ha anche osservato che, a meno di un mese e mezzo prima della fine del terzo anno di applicazione della misura, circa 11 milioni di tonnellate di contingenti tariffari in franchigia doganale, ossia il 36% dei contingenti tariffari totali disponibili, sono rimaste inutilizzate». Questo per la Commissione basterebbe a dimostrare che «gli utilizzatori, in tutte le categorie di prodotti, hanno avuto la possibilità di rifornirsi di acciaio in franchigia doganale da più fonti in quantità sufficiente e che la misura di salvaguardia non ha indebitamente limitato l'approvvigionamento effettivo, né in termini di volume né in termini di origine».

In sintesi, «la Commissione ha constatato che gli svantaggi derivanti dal fatto di lasciare scadere la salvaguardia il 30 giugno 2021 sarebbero chiaramente maggiori rispetto a ogni potenziale beneficio che la sua cessazione potrebbe comportare». Il regolamento completo può essere scaricato cliccando qui

Diverse fonti si aspettano che i compratori europei siano leggermente più attivi negli acquisti ora che l'estensione della salvaguardia è ufficiale. L'India stava vendendo materiale nell'ambito della quota del terzo trimestre prima dell'annuncio ufficiale e ora ci sono grossi volumi che attendono di essere sdoganati a partire dal 1° luglio. Una volta che queste spedizioni saranno entrate nel mercato Ue, sarà più chiaro fino a che punto è stata utilizzata la quota del terzo trimestre.


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