Gli Stati Uniti e l’Unione Europea hanno raggiunto un nuovo quadro di cooperazione commerciale reciproca, equa ed equilibrata, segnando un passo significativo verso il rafforzamento di una delle più grandi partnership economiche mondiali. Secondo una dichiarazione congiunta, l’accordo mira ad ampliare l’accesso ai mercati, ridurre i dazi e stimolare massicci investimenti nei settori energia, tecnologia e difesa, garantendo al contempo concorrenza leale e catene di approvvigionamento sicure.
Importanza strategica
Il rapporto economico tra UE e USA sostiene già investimenti reciproci per 5.000 miliardi di dollari. Il nuovo quadro rafforza l’impegno di entrambe le parti nel consolidare la resilienza delle catene di fornitura, accelerare la transizione verde e digitale e garantire la sicurezza economica transatlantica contro pratiche di mercato distorsive.
Elementi chiave dell’accordo commerciale UE-USA
1. Riduzione dei dazi e accesso ai mercati
L’Unione Europea si è impegnata ad eliminare i dazi su tutti i beni industriali statunitensi, mentre gli Stati Uniti applicheranno ai beni di origine UE il livello più alto tra il dazio MFN (nazione più favorita) o un dazio del 15%.
2. Dazi Sezione 232 e settore automotive
I dazi statunitensi su prodotti farmaceutici, semiconduttori e legname saranno fissati a un massimo del 15%. Non si applicheranno i dazi della Sezione 232 su automobili o componenti auto UE coperti da un dazio MFN del 15% o superiore.
3. Acciaio, alluminio e sovraccapacità di mercato
Gli Stati Uniti imporranno un dazio del 15% sulla maggior parte dei prodotti europei, ma del 50% su acciaio, alluminio e derivati, con l’intenzione di valutare un possibile contingente tariffario (TRQ) per le esportazioni UE e un meccanismo di protezione contro la sovraccapacità globale di acciaio e alluminio.
Secondo la European Steel Association (EUROFER), un dazio del 15% su tutti i prodotti rappresenta un ulteriore pesante onere per l’acciaio, dal momento che molte esportazioni UE sono ad alta intensità siderurgica, come macchinari e veicoli. Commentando l’intesa, Axel Eggert, direttore generale di EUROFER, ha dichiarato: «Il testo rimane vago, ma riconosciamo gli sforzi della presidente della Commissione von der Leyen e del commissario al Commercio Šefčovič per trovare un’iniziativa congiunta UE-USA su acciaio, alluminio e derivati. È necessario avviare subito i lavori per ripristinare l’accesso preferenziale ai volumi tradizionali di acciaio UE verso gli USA, dato che non è stata fissata alcuna scadenza. Il ring-fencing contro la sovraccapacità globale implica un forte allineamento tra i regimi di importazione di UE e USA. Con la proposta attesa a settembre per una nuova misura commerciale altamente efficace che sostituirà le salvaguardie UE sull’acciaio, la Commissione deve ora dimostrare di voler agire con decisione, allineando gli obiettivi dell’EU Steel Action Plan a favore della capacità produttiva domestica con quelli dell’accordo con gli Stati Uniti».
4. Energia e tecnologia
L’Unione Europa intende acquistare gas naturale liquefatto, petrolio e prodotti nucleari dagli Stati Uniti per un valore stimato di 750 miliardi di dollari entro il 2028.
Inoltre, l’Unione Europea si impegna a importare almeno 40 miliardi di dollari di chip AI statunitensi per i propri data center.
5. Investimenti e difesa
Le imprese europee investiranno 600 miliardi di dollari nei settori strategici statunitensi entro il 2028.
L’Unione Europea aumenterà gli acquisti di equipaggiamenti per la difesa dagli Stati Uniti, rafforzando l’interoperabilità NATO e i legami di difesa transatlantici.