Il gruppo ucraino Metinvest, attivo nell’estrazione mineraria e nella produzione siderurgica, ha pubblicato un rapporto sui risultati ambientali conseguiti nel 2024.
Nel corso dell’anno, l’azienda ha incrementato gli investimenti in ambito ambientale portandoli a 170 milioni di dollari, rispetto ai 167 milioni del 2023. Le risorse destinate all’efficienza energetica sono invece cresciute di oltre il 50% su base annua, raggiungendo i 17 milioni di dollari.
Nonostante il perdurare del conflitto, Metinvest ha ribadito il proprio impegno nel rispettare le responsabilità ambientali, dando priorità alla sicurezza energetica per garantire la continuità operativa degli impianti. In tal senso, è previsto l’avvio di impianti fotovoltaici presso le strutture situate in Ucraina, oltre alla prosecuzione di interventi di manutenzione strategica volti a contenere le emissioni di polveri e gas entro i limiti consentiti.
Presso lo stabilimento Northern GOK, il gruppo ha inoltre avviato un progetto per l’addensamento dei residui di arricchimento, con l’obiettivo di ridurre il volume dei fanghi destinati alle discariche minerarie.
Sebbene nel 2024 le emissioni Scope 1 e Scope 2 siano aumentate rispettivamente del 3% e del 10% su base annua, così come le emissioni in atmosfera, salite del 5%, Metinvest ha spiegato che tali incrementi sono dovuti all’aumento della produzione presso gli impianti Northern GOK e Kametstal. L’azienda ha comunque ribadito il proprio impegno verso la decarbonizzazione e la transizione verde, attraverso iniziative quali il miglioramento della qualità del minerale di ferro estratto al Northern GOK.
Lo stabilimento Central GOK è attualmente in grado di produrre fino a 2,3 milioni di tonnellate annue di pellet ad alto grado per la produzione di ferro preridotto (DRI).