Tuxor: nel 2020 crescita del fatturato

giovedì, 12 agosto 2021 12:56:48 (GMT+3)   |   Brescia
       

Nonostante le sfide dettate dalla pandemia da Covid-19, Tuxor Spa, società di Torino specializzata nella fornitura ed esportazione di materiali da costruzione, ha chiuso l'esercizio 2020 con un fatturato in crescita e un risultato d'esercizio in attivo. Il valore della produzione è ammontato a 51.380.795 euro, in aumento del 6,53% rispetto al 2019, mentre il risultato d'esercizio è risultato in attivo per 40.725 euro, in diminuzione rispetto ai 371.360 euro dell'anno prima. «Occorre considerare – ha voluto precisare il CdA di Tuxor nella propria relazione – che tale risultato sconta una pesante svalutazione del cambio euro/dollaro». I costi di produzione sono ammontati a 50,91 milioni di euro, l'EBIT a 468.423 euro. 

Per quanto riguarda il futuro, la società ha dichiarato che «molte commesse e molti progetti seguiti con costanza, che durante tutto l'anno 2020 non avevano portato risultati tangibili, si stanno finalmente concretizzando in questi primi mesi dell'anno 2021». Tuttavia, «in un panorama internazionale in continuo assestamento», che a causa del Covid-19 «è diventato ancor di più incomprensibile e non più prevedibile nei propri effetti di mercato», per Tuxor è diventato «difficile fare la differenza rispetto alla concorrenza e alle diverse possibilità di contatto createsi nel mondo». Pertanto, «questa pandemia deve far rifondare la società poiché, dopo 37 anni dalla sua nascita, la sua collocazione ha acquisito posizioni di mercato di alto livello grazie alle quali questa rifondazione potrà essere facilitata». Tale rifondazione potrà contare inoltre su un «finanziamento agevolato Simest a sostegno delle aziende operanti sui mercati esteri» che Tuxor ha ottenuto per 800.000 euro, «di cui 320.000 in conto patrimonializzazione a fondo perduto a valere sul Fondo per la Promozione Integrata». L'azienda punta a «sfruttare al meglio queste importanti risorse» per «consolidare e rafforzare la propria presenza sui mercati esteri noti» e «sviluppare i nuovi mercati verso cui la società si è già indirizzata». 

Stefano Gennari


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