Turchia, il settore delle fonderie si prepara a cogliere nuove opportunità in Europa

lunedì, 09 febbraio 2026 12:39:23 (GMT+3)   |   Istanbul

Durante una visita al quotidiano Ekonomim, i dirigenti dell’associazione turca delle fonderie (TÜDÖKSAD) hanno condiviso i loro dati sullo stato attuale del settore e delle nuove opportunità che stanno emergendo in Europa. TÜDÖKSAD ha dichiarato che il crescente protezionismo del commercio globale, le politiche europee, le pressioni sui costi e le difficoltà di accesso ai finanziamenti hanno compromesso le condizioni delle fonderie turche, mentre il calo della produzione in Europa ha creato un nuovo «divario» in Turchia. Sottolineando che il prezzo per accedere al mercato europeo è aumentato, l’associazione ha fatto notare che il settore non dovrebbe adottare soluzioni temporanee, ma un modello di riorganizzazione a lungo termine.

Chiuse molte fonderie, soprattutto in Germania

La chiusura di molte fonderie europee, in particolare in Germania, potrebbe rappresentare una grande opportunità per la Turchia. Per coglierla in modo sostenibile, Kadir Efe, presidente di TÜDÖKSAD, ha sottolineato che è necessario consolidare la struttura finanziaria del settore. Secondo Efe, quasi tutte le fonderie fanno affidamento sul capitale circolante e, in caso di aggiunte di crediti d’investimento, il ciclo potrebbe diventare deleterio.

Efe ha osservato che, in un momento in cui il commercio globale si sta trasformando in un framework politico e geopolitico, la prova più importante del settore riguarderà l’efficienza, la struttura del capitale e la pianificazione strategica. Ha aggiunto poi che la pressione sui costi non può derivare solo da manodopera, inflazione ed energia, menzionando l’inefficienza come uno dei problemi principali.

Richiesta di flessibilità e soluzioni mirate

Il presidente di TÜDÖKSAD ha dichiarato che la strategia di crescita mirata all’espansione della capacità non servirà per sopravvivere alla concorrenza globale. Citando Spagna e Italia come esempi, Efe ha commentato che, al di là delle dimensioni, l’abbinamento giusto tra cliente e mercato e una struttura produttiva flessibile sono diventati fattori decisivi, aggiungendo che gli aumenti di capacità spesso si traducono in un aumento di prestiti e oneri finanziari.

Nel frattempo, Ekrem Kanıtoğlu, membro di TÜDÖKSAD, ha dichiarato che il settore delle fonderie turco deve trasformare la sua struttura produttiva per sopravvivere all’intensificazione della concorrenza globale e della pressione sui prezzi proveniente dalla Cina. Ricordando che la Turchia è completamente esposta ai mercati globali, Kanıtoğlu ha sottolineato che è necessario adottare delle misure per contrastare la pressione esercitata dalla Cina.


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