Turchia: dati sull’import di coils a caldo nel primo trimestre

mercoledì, 15 maggio 2019 14:54:44 (GMT+3)   |   Istanbul
       

Secondo i dati riportati dall’istituto di statistica turco (TUIK), in Turchia le importazioni di coils laminati a caldo a marzo di quest’anno sono calate del 21,6% su base annua e del 23% rispetto a febbraio, ammontando a 228.695 tonnellate. Il valore da esse generato è ammontato a 116,9 milioni di dollari, in calo del 23,5% su base mensile e del 33,4% su base annua.

Nei primi tre mesi del 2019, le importazioni turche di coils laminati a caldo sono calate del 13,6%, ammontando a 810.477 tonnellate, mentre il valore generato dalle stesse è stato di 429,1 milioni di dollari, in calo del 21,1%; entrambe le variazioni su base annua.

Nello stesso periodo, la Turchia ha importato 432.118 tonnellate di coils laminati a caldo, il 25,4% in più su base annua, dalla Russia, principale fonte di importazione di HRC per il paese, cui è seguita l’Ucraina con 99.798 tonnellate fornite.

Le principali fonti di importazione di coils laminati a caldo per la Turchia nel periodo gennaio-marzo sono state le seguenti:

Paese

Quantità (t)

 

 

 

 

 

 

Gennaio-Marzo 2019

Gennaio- Marzo 2018

Variazione (%)

Marzo 2019

Marzo 2018

Variazione (%)

Russia

432.118

344.570

25,41

114.399

112.997

1,24

Ucraina

99.798

136.780

-27,04

34.866

25.695

35,69

Olanda

84.858

85.423

-0,66

14.571

39.701

-63,30

Brasile

53.835

12.852

318,88

-

-

-

Francia

51.498

97.838

-47,36

16.403

24.201

-32,22

Romania

28.200

18.818

49,86

14.713

7.442

97,70

Spagna

22.521

43.187

-47,85

19.710

10.193

93,37

 


Ultimi articoli collegati

EUROFER chiede alla Commissione europea un'indagine anti-sussidi sui coils a caldo turchi

Coils a caldo, i produttori turchi alzano i prezzi

Italia prima destinazione delle esportazioni turche di coils a caldo

Coils a caldo, offerte da CIS e UE verso la Turchia

Coils a caldo, EUROFER chiede un'indagine antidumping contro la Turchia