China Steel Corporation (CSC), il principale produttore di Taiwan, ha annunciato di aver ridotto le emissioni dei gas serra del 6,86% rispetto al 2018, raggiungendo un traguardo importante del suo consolidato programma di decarbonizzazione. L’azienda ha anche ricevuto un premio dal Ministero dell’economia per il quindicesimo anno consecutivo, sottolineando i costanti progressi nella riduzione delle emissioni industriali.
Nel 2024, CSC ha presentato 173 progetti di riduzione delle emissioni, che spaziano dai sistemi energetici digitalizzati ai programmi di ottimizzazione dei forni. Secondo la Taiwan Green Productivity Foundation, questi progetti hanno contribuito a ridurre le emissioni di 102.000 tonnellate di anidride carbonica equivalente.
Riduzioni cumulative delle emissioni e risultati 2018-2024
Tra il 2018 e il 2024, CSC ha implementato 1.281 misure di riduzione delle emissioni, raggiugendo un taglio di 1,5157 milioni di tonnellate di anidride carbonica equivalente. Nel 2024, le emissioni sono state ridotte del 6,86% rispetto al 2018, riflettendo un avanzamento sostenuto in diverse unità di produzione.
Tra le iniziative di CSC del 2024, l’introduzione di un sistema di controllo intelligente della temperatura dei forni nel piccolo sito di produzione di billette ha generato l’impatto più significativo tra i singoli progetti. Il sistema ha ridotto le emissioni di circa 3.889 tonnellate di anidride carbonica equivalente all’anno.
Inoltre, i miglioramenti hanno generato un risparmio annuale di circa 29 milioni di dollari taiwanesi (925.666 dollari).
Il percorso di CSC verso l’obiettivo di neutralità entro il 2050
CSC ha comunicato che aver accelerato le operazioni su più fronti per supportare il raggiungimento dell’obiettivo di neutralità entro il 2050. L’azienda continua a esplorare diversi metodi di produzione siderurgica a basse emissioni, espandendo l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, dell’internet delle cose e delle tecnologie di controllo digitale per migliorare l’efficienza dei processi.