Il produttore svedese di acciai speciali SSAB ha pubblicato i risultati finanziari relativi al terzo trimestre e ai primi nove mesi dell’anno.
Nel trimestre in esame, l’azienda ha registrato un utile netto di 1,49 miliardi di corone svedesi (pari a 158,48 milioni di dollari), in aumento rispetto all’utile netto di 1,05 miliardi di corone registrato nello stesso periodo dello scorso anno, grazie soprattutto alla positiva performance delle divisioni americane di SSAB. Nel secondo trimestre, l’utile netto era stato pari a 1,85 miliardi di corone, mentre i ricavi si sono attestati a 22,36 miliardi di corone (2,38 miliardi di dollari), in calo del 10,4% rispetto al trimestre precedente e del 5,8% su base annua.
L’utile operativo del terzo trimestre è stato pari a 1,87 miliardi di corone (198,93 milioni di dollari), contro i 2,14 miliardi del trimestre precedente, calo dovuto principalmente alla stagionalità, ai minori volumi spediti e agli interventi di manutenzione programmata. Nello stesso periodo del 2024, l’utile operativo era stato pari a 1,25 miliardi di corone, sostenuto da costi inferiori delle materie prime.
Nel periodo gennaio-settembre 2025, l’utile netto di SSAB ha raggiunto 4,74 miliardi di corone (504,23 milioni di dollari), in calo rispetto ai 6,04 miliardi registrati nello stesso periodo del 2024. I ricavi si sono attestati a 74,11 miliardi di corone (7,88 miliardi di dollari), in flessione del 7,1% su base annua. L’utile operativo nei primi nove mesi dell’anno è diminuito a 5,36 miliardi di corone (570,33 milioni di dollari), rispetto ai 7,37 miliardi del 2024.
Per quanto riguarda la conversione dell’acciaieria di Oxelösund con l’installazione del nuovo forno elettrico ad arco (EAF), SSAB ha comunicato che l’avvio della produzione è stato posticipato all’inizio del 2027, poiché la costruzione della linea elettrica da parte di Vattenfall Eldistribution ha subito un leggero ritardo rispetto al piano originario.
L’azienda ha inoltre commentato l’andamento del mercato siderurgico europeo nel terzo trimestre, evidenziando come il contesto sia rimasto prudente a causa della stagionalità e delle turbolenze legate ai dazi e alle barriere commerciali, che continuano a influenzare negativamente il settore. I prezzi dei nastri hanno toccato livelli molto bassi all’inizio del trimestre, per poi recuperare parzialmente, mentre le quotazioni delle lamiere pesanti sono rimaste stabili su valori relativamente contenuti.
Le scorte dei distributori sono rimaste complessivamente basse, mentre alcune capacità produttive in Europa sono state temporaneamente ferme per manutenzione. I volumi di importazione hanno continuato a essere rilevanti, spesso a prezzi di vendita molto bassi.