Sudest Asiatico, rottame: l’import segue tendenze diverse nel periodo gennaio-settembre 2025

martedì, 25 novembre 2025 13:10:24 (GMT+3)   |   Istanbul

Nel Sudest Asiatico, le tendenze relative al rottame ferroso sono state diverse in ogni regione. Le importazioni in Vietnam e Taiwan, per esempio, sono calate notevolmente a causa della debole domanda, delle scorte elevate e delle alternative più economiche. Anche le importazioni in Corea del Sud sono diminuite su base annua, nonostante un breve picco dovuto alle attività di rifornimento. La Thailandia, invece, ha mostrato una grande crescita dell’utilizzo di rottame e dell’offerta. In Indonesia, infine, sono stati registrati guadagni moderati supportati dalle politiche che mirano ad aumentare l’utilizzo di rottame.

Vietnam

Nei primi nove mesi del 2025, il Vietnam ha importato 3,98 milioni di tonnellate di rottame, contro i 3,2 milioni di tonnellate dello stesso periodo nel 2024 (+24%). Nel mese di settembre 2025, le importazioni hanno totalizzato 490.000 tonnellate, in aumento del 9% rispetto alle 450.000 tonnellate registrate ad agosto.

Il principale Paese di origine delle spedizioni è stato il Giappone con 2,44 milioni di tonnellate, in aumento del 35% rispetto al totale di 1,81 milioni di tonnellate del 2024. Gli Stati Uniti hanno espanso la loro quota, portando le esportazioni a 580.000 tonnellate dalle 390.000 dell’anno scorso (+49%).

Le importazioni di rottame del Vietnam hanno continuato ad aumentare nel mese di settembre, supportate da una forte domanda interna di acciaio e dall’elevato utilizzo di rottame per la produzione EAF. La crescita riflette l’aumento del consumo, promosso dall’espansione delle attività nei settori edile e manifatturiero, che mantiene elevata la dipendenza dalle importazioni. La produzione vietnamita di acciaio grezzo è aumentata dell’8%, attestandosi a 17,64 milioni di tonnellate, rispetto ai 16,41 milioni di tonnellate degli stessi mesi del 2024.

Taiwan

Nel periodo in esame, Taiwan ha importato 1,36 milioni di tonnellate di rottame ferroso, in calo del 36% rispetto ai 2,12 milioni di tonnellate registrati nel 2024. I volumi di settembre sono diminuiti del 6% su base mensile, raggiungendo le 150.000 tonnellate, contro le 160.000 di agosto.

Le esportazioni statunitensi sono calate del 27% su base annua, totalizzando 670.000 tonnellate. Le spedizioni dal Giappone, invece, si sono attestate a 310.000 tonnellate, registrando un calo del 29,5%.

Tale calo è dovuto alla scarsa domanda locale di acciaio, alla minore produzione delle acciaierie, al calo dei prezzi dell’acciaio e alla concorrenza con le importazioni cinesi più economiche. La produzione di acciaio grezzo si è attestata a 12,83 milioni di tonnellate, in calo del 12% su base annua, dato che i costi elevati e la pressione sulle piccole e medie acciaierie rendono le importazioni meno interessanti.

Corea del Sud

Nel periodo gennaio-settembre di quest’anno, la Corea del Sud ha importato 1,12 milioni di tonnellate di rottame ferroso, contro il totale di 1,86 milioni di tonnellate dello stesso periodo nel 2024 (-40%). Tuttavia, nel mese di settembre si è osservata una ripresa del 129% su base mensile, con 160.000 tonnellate di materiale importato, contro le 7.000 di agosto.

Le spedizioni giapponesi verso la Corea del Sud sono diminuite del 40% su base annua, attestandosi a 880.000 tonnellate, mentre quelle russe sono precipitate del 73,9% (6.000 tonnellate). Per contro, le esportazioni dagli Stati Uniti sono aumentate del 20% su base annua, raggiungendo le 120.000 tonnellate.

La domanda si è affievolita a causa del calo delle attività di costruzione, della minore produzione di acciaio e del fatto che le acciaierie stanno ritardando gli acquisti in previsione di un aumento dei prezzi. Se l’offerta rimanesse instabile, le poche scorte potrebbero mettere sotto pressione le operazioni. La Corea del Sud ha prodotto 45,8% di acciaio grezzo, in calo del 4% rispetto ai 48 milioni registrati nel 2024.

Thailandia

La Thailandia ha importato 1,41 milioni di tonnellate di rottame ferroso, in aumento del 60% rispetto alle 880.000 tonnellate del 2024. A settembre 2025, però, i volumi sono calati del 31% rispetto alle 130.000 tonnellate di agosto, attestandosi a 9.000 tonnellate.

Gli Stati Uniti sono stati l’origine principale con 650.000 tonnellate, in aumento del 171% su base annua. Le esportazioni giapponesi, invece, sono raddoppiate, raggiungendo le 160.000 tonnellate. L’Australia ha mantenuto volumi stabili a circa 100.000 tonnellate. La forte crescita delle importazioni è stata supportata dalla migliore disponibilità da parte di esportatori e acciaierie chiave, il che ha aumentato l’ingresso di rottame per la produzione siderurgica. Tuttavia, la produzione thailandese di acciaio grezzo è ammontata a 3,72 milioni di tonnellate, in calo del 2% rispetto ai 3,79 milioni di tonnellate dello stesso periodo nel 2024.

Indonesia

L’Indonesia ha importato 820.000 tonnellate di rottame ferroso, registrando un aumento del 14% su base annua grazie alla maggiore richiesta locale di acciaio. A settembre, le importazioni sono ammontate a 130.000 tonnellate, in aumento dell’8% rispetto alle 120.000 tonnellate di agosto.

Il porto di Tanjung Priok è stato il punto di ingresso principale con 540.000 tonnellate (+20%), mentre i volumi del porto di Tanjung Perak sono calati del 31% a 110.000 tonnellate. Hong Kong è stato il principale fornitore con 240.000 tonnellate (+14), seguito dall’Australia, che ha fornito 230.000 tonnellate (+28%). Le variazioni sono espresse su base annua.

La crescita delle importazioni riflette gli sforzi di ridurre la dipendenza di billette del Paese e aumentare a produzione siderurgica locale. Tali sforzi sono supportati dalle norme sull’importazione di rottame più flessibili, dalla promozione di rottame più pulito di maggiore qualità e da miglioramenti dell’efficienza grazie alla tecnologia.

Fonte: BigMint

DemetKazdal
Demet Kazdal
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Dopo essermi laureata all’Università del Bosforo in Lingua e Letteratura Inglese ho trascorso gli ultimi 15 anni sviluppando una profonda esperienza nel settore dell’acciaio. In SteelOrbis ricopro il ruolo di Head of Content Department. Scrivo e curo notizie e report completi sui mercati dell’acciaio, con focus sul mercato turco e sulle dinamiche del mercato globale.

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