Secondo i dati preliminari del censimento diffusi dal Dipartimento del Commercio statunitense, nel mese di luglio di quest’anno le importazioni di acciaio negli Stati Uniti sono diminuite del 9,8% rispetto a giugno e del 6,9% rispetto a luglio 2024, attestandosi complessivamente a 2.034.212 tonnellate. In termini di valore, le importazioni di acciaio sono state pari a 2,19 miliardi di dollari, contro i 2,13 miliardi di giugno e i 2,72 miliardi di luglio dello scorso anno.
Le principali fonti di approvvigionamento per le importazioni statunitensi di acciaio a luglio sono state: Corea del Sud (300.297 tonnellate), Brasile (273.213 tonnellate), Canada (272.776 tonnellate), Messico (230.309 tonnellate), Taiwan (118.766 tonnellate) e Germania (97.596 tonnellate).
Per categoria di prodotto, le importazioni di semilavorati si sono attestate a 490.925 tonnellate, in calo rispetto alle 523.303 tonnellate di giugno ma in aumento rispetto alle 352.251 tonnellate di luglio 2024. Le importazioni di prodotti piani hanno raggiunto le 711.500 tonnellate, in crescita rispetto alle 629.438 tonnellate di giugno ma in calo rispetto alle 950.587 tonnellate dello stesso mese dell’anno scorso. Le importazioni di prodotti lunghi sono state pari a 374.307 tonnellate, in calo rispetto alle 446.704 di giugno e alle 485.387 di luglio 2024. Le importazioni di tubi e tubolari hanno totalizzato 371.651 tonnellate, in aumento rispetto alle 364.864 di giugno e alle 308.174 dello stesso mese dell’anno scorso.
Secondo quanto stimato dall’American Iron and Steel Institute (AISI), la quota delle importazioni sul mercato siderurgico statunitense a luglio 2025 è stata pari al 19%, in linea con il mese precedente.