Secondo quanto riportato dalla stampa spagnola, il produttore spagnolo di tubi d’acciaio senza saldatura Tubos Reunidos ha sospeso temporaneamente le attività nello stabilimento texano, a seguito della difficile congiuntura di mercato e dei dazi del 50% imposti dal presidente statunitense Donald Trump sulle importazioni di acciaio e alluminio.
Normalmente, i tubi realizzati in Spagna vengono inviati al sito texano per le fasi finali di trattamento e finitura. L’azienda ha definito la decisione «una misura difficile ma necessaria» per preservare la sostenibilità del business e garantire una gestione responsabile delle risorse.
Attualmente, il mercato statunitense rappresenta circa il 45% delle vendite globali di Tubos Reunidos, rendendo le misure tariffarie particolarmente gravose per la redditività e la catena di fornitura del gruppo.
Attività ridotte al minimo
Pur non essendo prevista la chiusura definitiva del sito, l’impianto texano opererà a capacità minima fino a quando le condizioni di mercato non si stabilizzeranno e non saranno ottenute adeguate garanzie finanziarie.
Secondo l’azienda, i dazi hanno inciso in modo significativo sui costi, poiché una parte importante delle materie prime impiegate proviene da importazioni soggette alle nuove tasse.
Ricerca di alternative sui mercati internazionali
Per compensare l’impatto della politica commerciale statunitense, Tubos Reunidos sta perseguendo nuovi contratti in India e Arabia Saudita, con l’obiettivo di ampliare la propria presenza internazionale e diversificare le fonti di ricavo.
La società ha inoltre dichiarato che continuerà a esplorare opzioni strategiche per sostenere le proprie operazioni e rafforzare la posizione sui principali mercati di esportazione.