Siderurgia e formazione: binomio imprescindibile per far fronte al cambiamento  

martedì, 30 luglio 2019 16:51:06 (GMT+3)   |   Brescia
       

Cambia il mondo dell'industria e, inevitabilmente, cambiano le professionalità, che diventano sempre più complesse. La formazione è sempre stata imprescindibile per la crescita di un'azienda e ha sempre rappresentato un'importante leva strategica per lo sviluppo della competitività. Tuttavia, ad una formazione di tipo "tradizionale" legata soprattutto al tema della sicurezza (comunque ancora fondamentale), si è affiancata in tempi recenti una formazione più innovativa e maggiormente attenta agli sviluppi dell'impresa e dei mercati.

Lo hanno capito bene le aziende siderurgiche, italiane e non, che negli ultimi anni hanno investito ingenti risorse nella preparazione del proprio personale. L’impegno in questa direzione ha comportato innanzitutto dei vantaggi economici (ad esempio, una riduzione dei costi legati a consulenze esterne per la selezione del personale), ma anche un aumento della soddisfazione, del coinvolgimento e della motivazione dei dipendenti. In altre parole, più formazione è diventato sinonimo di maggiore efficienza e produttività. E, alla luce dei profondi e rapidi cambiamenti che si trova ad affrontare l'industria manifatturiera, è importante che sia continua e costante. Per questo sempre più aziende affidano la formazione a strutture dedicate o ad "accademie", stringendo stretti rapporti di collaborazione con università e strutture formative e scientifiche.

Le aziende siderurgiche sono oggi particolarmente sensibili al tema della formazione anche a fronte della loro trasformazione tecnologica in chiave industria 4.0. Non può infatti esistere progresso senza un aumento e un cambiamento delle competenze. Le tecniche di intelligenza artificiale e di digitalizzazione dei processi aziendali stanno trovando un impiego sempre più vasto nella gestione della catena produttiva, tuttavia ciò non può essere disgiunto dalle competenze umane, che devono integrarsi con i nuovi strumenti. Ecco perché è sempre più importante puntare su un miglioramento del capitale umano. Come si accennava, analoga importanza continuano a rivestire tematiche "tradizionali" quali la salute e la sicurezza, specialmente in ambito siderurgico. A tal proposito, Federacciai e Riconversider hanno istituito un Osservatorio siderurgico che analizza annualmente l'andamento degli infortuni presso le aziende associate, raccogliendo dati che forniscono delle precise indicazioni sulle scelte e proposte in termini formativi.

«Anche se negli ultimi anni sono stati fatti passi da gigante grazie al lavoro straordinario fatto dai nostri imprenditori – dichiarò il presidente di Federacciai Alessandro Banzato nel discorso di insediamento – siamo consapevoli che il livello di sicurezza possa ulteriormente migliorare».

Nella stessa occasione, Banzato sollevò il problema di un "gap generazionale e di competenze" dovuto sia alla stagione dei prepensionamenti sia alle carenze del sistema educativo tecnico. Secondo il leader dei siderurgici italiani esiste soprattutto un problema di "qualità delle risorse umane", al quale si aggiungerà anche quello della sempre più difficile reperibilità di persone che vogliano e/o siano in grado di lavorare in ambito siderurgico.

SteelOrbis ha deciso di "fotografare" attraverso una serie di articoli in che modo il tema della formazione viene affrontato da alcune delle principali imprese siderurgiche italiane e nel resto del mondo.

Stefano Gennari


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