Secondo un nuovo report pubblicato il 20 ottobre dal gruppo di riflessione belga Sandbag, il Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere europeo (CBAM) avrà un impatto limitato sulle esportazioni indiane.
Il report stima che i costi legati al CBAM che gli importatori europei di merci indiane dovranno sostenere equivalgono al 2,6% (826 milioni di euro) del commercio totale tra Europa e India. Tuttavia, si prevede che l’impatto finanziario si affievolirà notevolmente grazie all’implementazione del Carbon Credit Trading Scheme (CCTS) in India, un piano che è già stato riconosciuto dall’Unione europea come un valido meccanismo di definizione dei prezzi del carbonio.
Sandbag ha fatto notare che se il mercato indiano del carbonio raggiunge il 25% del prezzo interno del carbonio europeo, il peso del CBAM calerà del 42%, il che equivale a 480 milioni di euro (1,5%) del commercio bilaterale.
«Se le tasse sul carbonio o i prezzi del carbonio sul mercato locale vengono riconosciuti, come il nuovo Carbon Credit Trading Scheme, potranno venire detratti dai costi del CBAM, consentendo a quelle entrate di rimanere in India», si legge nel report.
Il mercato indiano del carbonio potrebbe compensare i costi del CBAM
Nell’ambito del CBAM, che verrà implementato completamente a gennaio 2026, il prezzo del carbonio che gli importatori europei dovranno pagare corrisponderà a quello pagato dai produttori ai sensi del Sistema europeo di scambio di quote di emissione (ETS). Inizialmente, il meccanismo riguarderà le importazioni di ferro e acciaio, alluminio, cemento, fertilizzanti, elettricità e idrogeno, con l’intenzione di ampliare l’ambito nelle fasi successive.
L’India ha criticato molto il CBAM, definendolo una «barriera commerciale sotto mentite spoglie» che penalizza ingiustamente le economie in via di sviluppo. Tuttavia, il report di Sandbag suggerisce che la posizione dell’India sta cambiando, dato che il riconoscimento del mercato locale del carbonio aiuterà a mantenere le entrate in India e ridurre la pressione fiscale sugli esportatori.
Il riconoscimento dell’Europa del CCTS indiano attenua le preoccupazioni commerciali
Con il riconoscimento del Carbon Credit Trading Scheme indiano da parte dell’Unione europea, le entrate generate dalla tassazione sul carbonio nei settori chiave rimarranno nel Paese, riducendo la distorsione degli scambi e aiutando gli esportatori ad adattarsi al nuovo quadro per le politiche del clima.
L’analisi di Sandbag si basa sul simulatore per il CBAM, uno strumento pubblico progettato per prevedere l’impatto delle modifiche dell’adeguamento del carbonio alle frontiere in Paesi e settori diversi.