Salvaguardia UE, possibile prolungamento dell'indagine e aggiunta di tre nuove categorie prodotto

martedì, 18 dicembre 2018 17:50:33 (GMT+3)   |   Brescia
       

Secondo quanto appreso da SteelOrbis, nelle ultime settimane sono circolate informazioni riguardo all'imposizione delle misure di salvaguardia definitive da parte della Commissione Europea sulle importazioni di acciaio. Secondo diverse fonti, i risultati definitivi dell'indagine avrebbero dovuto essere annunciati verso fine dicembre, ma saranno invece annunciati entro la fine di febbraio 2019. 

Recentemente, EUROFER ha sostenuto la necessità di quote specifiche per paese in luogo delle quote globali che dovrebbero restare in vigore sulla base delle misure provvisorie fino al 3 febbraio. "Vediamo la necessità di quote nazionali, almeno per i grandi paesi esportatori, nel tentativo di riequilibrare i flussi di importazione e le quantità verso i volumi tradizionali", ha dichiarato Karl Tachelet, direttore degli affari internazionali di EUROFER.
Intanto, la scorsa settimana a Parigi, il CFO di ArcelorMittal, Aditya Mittal, ha dichiarato che le misure di salvaguardia provvisoria "presentano parecchie debolezze. È fondamentale che le misure di salvaguardia provvisorie si trasformino in misure definitive e che queste debolezze vengano corrette". Mittal ha esortato la Commissione Europea a fissare quote trimestrali anziché per l'intero anno, poiché in questo caso le importazioni potrebbero concentrarsi in pochi mesi. "Ciò creerebbe un'enorme volatilità e causerebbe molte interruzioni alle nostre attività europee", ha spiegato. 

Fonti hanno riferito a SteelOrbis che la Commissione Europea starebbe effettivamente andando nella direzione di fissare quote di importazione per singolo paese e su base trimestrale. Inoltre, anziché utilizzare i dati del 2017 come nell'indagine provvisoria, stavolta la Commissione potrebbe calcolare le quote di importazione basandosi sul periodo compreso tra il 1° luglio 2017 e il 30 giugno 2018. In questo modo, alcuni paesi che sono stati esclusi dalle misure provvisorie potrebbero essere colpiti dalle misure definitive qualora le loro esportazioni nell'UE fossero cresciute in modo significativo nei primi sei mesi del 2018. 

Per finire, la Commissione Europea starebbe prendendo in considerazione l'aggiunta di tre categorie di prodotto nell'ambito di applicazione delle misure di salvaguardia definitive, sulla base di un recente incremento delle importazioni di tali prodotti. Queste categorie, secondo le fonti, potrebbero essere "materiale ferroviario", "altri tubi senza saldatura" e "barre finite a freddo".


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