Russia: approvato il dazio sulle esportazioni di acciaio

lunedì, 28 giugno 2021 14:59:00 (GMT+3)   |   Istanbul
       

In Russia, alla fine della scorsa settimana, è stato approvato un dazio sulle esportazioni di acciaio con l'obiettivo di frenare gli aumenti di prezzo a livello locale. Le misure, come anticipato nei giorni scorsi, riguardano il periodo dal 1° agosto al 31 dicembre 2021. L'aliquota del dazio ammonta al 15%, tuttavia ogni prodotto sarà soggetto a un dazio specifico in dollari USA per tonnellata. Quest'ultimo è calcolato in funzione del gruppo merceologico e del tipo di metallo (per i metalli non ferrosi) o dell'entità delle lavorazioni richieste per i materiali (nel caso dei metalli ferrosi), nonché tenendo conto della dinamica dei prezzi globali nei primi cinque mesi del 2021.

Nel caso dei piani laminati a caldo, dei semilavorati e del tondo per cemento armato, il dazio non sarà inferiore a 115 $/t, per piani laminati a freddo e filo non sarà inferiore a 133 $/t, mentre per l'acciaio inossidabile e le ferroleghe ammonterà almeno a 150 $/t. Nel segmento dei metalli non ferrosi, l'aliquota minima è di 1.226 $/t per il rame, di 2.321 $/t per il nichel e di 254 $/t per l'alluminio.

I dazi saranno applicabili alle esportazioni al di fuori dell'Unione economica dell'Eurasia (UEE) e la Russia condurrà negoziati con i partner dell'UEE al fine di ridurre al minimo i rischi di riesportazione.

Ora che l'imposizione del dazio è cosa certa, gli operatori del mercato siderurgico stanno cercando di valutare i possibili effetti immediati sui prezzi e sugli equilibri dei mercati. Logicamente, i prezzi dalla Russia per i principali prodotti siderurgici dovrebbero aumentare, tuttavia è possibile che gli esportatori aspettino un po' prima di formulare delle offerte. Alcuni acquirenti del Sud-est asiatico hanno riferito a SteelOrbis che i fornitori russi di billette hanno ritirato completamente le loro offerte negli ultimi giorni. Anche nel segmento dei coils laminati a caldo i fornitori sono in attesa, tuttavia qualcuno si aspetta che i prezzi del materiale in partenza dal Mar Nero supereranno nuovamente i 1.000 $/t FOB.

Complessivamente, nel segmento degli HRC le acciaierie russe prevedono un aumento dei prezzi all'esportazione nel breve termine e un calo delle offerte a livello locale. Il mercato degli HRC in Russia è abbastanza saturo di materiale prodotto localmente, quindi difficilmente grandi quantitativi verranno reindirizzati dall'export al mercato interno. Inoltre, alcuni operatori di mercato prevedono un certo riequilibrio del mercato all'interno della UEE. Un produttore russo di acciai piani ha affermato che «il mercato locale oggi comprende i paesi dell'Unione doganale. I prezzi all'interno dell'Unione molto probabilmente diminuiranno al di sotto dei livelli FOB e l'Ucraina lascerà tutti questi mercati per esportazioni lontane, lasciando così spazio agli stabilimenti russi. Tuttavia – ha concluso – non sarà possibile vendere tutti i volumi sul mercato locale, quindi le esportazioni dalla Russia non finiranno, anche se caleranno di volume».

Nel segmento delle billette, alcune fonti prevedono che l'effetto nel breve termine sarà positivo e che i prezzi saranno sostenuti dal dazio all'esportazione, poiché la Russia è un importante attore del mercato globale. Inoltre, potrebbe esserci un effetto positivo sui prezzi dei rottami di acciaio, specialmente nei mercati in cui le acciaierie bilanciano l'utilizzo di rottame e le importazioni di semilavorati.


Ultimi articoli collegati

NLMK Lipetsk: ricevuto da Tenova il primo lotto per la costruzione della nuova linea di zincatura

Coils a caldo: il calo della domanda in Europa spinge Severstal a ridurre i prezzi

La Russia abbassa i dazi sulle esportazioni di ghisa

Severstal: produzione e vendite in crescita, EBITDA record nel primo semestre

NLMK aumenta la produzione di acciaio grezzo nel primo semestre