Dmitry Kisilevsky, vicepresidente del comitato parlamentare per lo sviluppo economico dell’Ucraina, ha affermato che il Paese continuerà ad applicare il dazio all’esportazione del rottame – pari a 180 €/t – anche dopo aver siglato il possibile accordo di libero scambio con la Turchia.
Come già riportato da SteelOrbis, alla fine del 2021 l’Ucraina aveva aumentato il dazio all’esportazione di rottame a 180 €/t dai precedenti 58 €/t, fatta eccezione per le esportazioni verso l’Unione Europea.
Stando alla dichiarazione, nel 2024 l’Ucraina ha esportato quasi 300.000 t di rottame verso l’UE, e una parte significativa di questo volume è poi stata reindirizzata verso la Turchia e altri Paesi, di fatto eludendo il pagamento del dazio. Questo ha causato all’Ucraina una mancata entrata di 2 miliardi di grivnie per il bilancio statale.