Come riportato da SteelOrbis, dopo mesi di difficoltà finanziarie, tecniche e di fornitura, l’unico produttore siderurgico rumeno è tornato in attività. Tuttavia, attualmente l’azienda corre il grave rischio di fallimento a causa della mancanza di supporto nel suo piano di ristrutturazione del debito.
A marzo di quest’anno, Liberty Galati aveva firmato un accordo con l’obiettivo di evitare l’insolvenza e ristrutturare quasi un miliardo di euro di debiti. Sebbene il programma sia stato approvato dalla maggior parte dei creditori, di cui fanno parte diversi istituti governativi, l’ANAF (Agenzia Nazionale per l'Amministrazione Fiscale della Romania) ha votato contro. Il programma non può procedere senza l’approvazione dell’ANAF, e pertanto la società rischia di dover dichiarare fallimento entro il 7 di luglio.
Questa settimana Remus Borza, il curatore fallimentare, e Cornel Moisescu, Head of Primary di Liberty Galati, hanno riferito ai media locali che la liquidazione giudiziale della società porterebbe alla perdita di oltre 7.000 posti di lavoro e arrecherebbe detrimento all’economia locale e nazionale. In risposta, i vertici di Liberty hanno emesso un appello pubblico per chiedere supporto a dipendenti, fornitori e cittadini in questo momento di crisi.
Secondo quanto riportato dalla società, le operazioni sono riprese dopo un lungo periodo di inattività, e circa 43.000 tonnellate di bramme e prodotti finiti sono ora disponibili e pronti alla spedizione.
Malgrado i progressi compiuti, tuttavia, l’azienda continua ad avere difficoltà nell’estinzione dei debiti e nei pagamenti degli stipendi. I sostenitori del piano di ristrutturazione hanno definito dannoso il voto di ANAF e ritengono che Liberty Galati possa risollevarsi con un aiuto di Stato. L’ANAF, dal canto suo, potrebbe considerare il piano troppo rischioso o troppo indulgente nei confronti dell’azienda.
Domani, 5 luglio, sarà l’ultimo giorno utile in cui l’ANAF potrà ribaltare il proprio voto. L’esito della decisione servirà a mettere alla prova la resilienza delle politiche economiche e industriali della Romania.