Rinnovata partnership USA-Ue: le reazioni delle associazioni siderurgiche statunitensi

mercoledì, 16 giugno 2021 10:26:44 (GMT+3)   |   Brescia,  San Diego
       

L'amministrazione Biden ha rilasciato ieri una dichiarazione in merito a una «rinnovata partnership transatlantica» tra Stati Uniti e Unione europea, a seguito di un vertice tra il presidente USA e i leader dell'Ue. Oltre ad affrontare i temi del COVID-19 e quello della cooperazione in merito ai cambiamenti climatici, il documento afferma che gli Stati Uniti sono impegnati a far crescere il commercio USA-Ue sostenendo e riformando il sistema commerciale multilaterale basato su regole attraverso un nuovo Consiglio per il commercio e la tecnologia USA-UE (Trade and Technology Council, TCC).

Nella dichiarazione si legge inoltre che i rappresentanti commerciali degli Stati Uniti e dell'Ue lavoreranno per «risolvere le tensioni» derivanti dalle tariffe della Section 232, ma anche che gli Stati Uniti sono impegnati a garantire la redditività a lungo termine delle loro industrie dell'acciaio e dell'alluminio e ad affrontare l'eccesso di capacità a livello globale.

Al termine di un vertice bilaterale svoltosi ieri intorno a mezzogiorno (ore italiane), la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen ha dichiarato: «Abbiamo deciso di creare un gruppo di lavoro per trovare soluzione sulla questione dei dazi sull'acciaio e l'alluminio». Per risolvere la controversia sui dazi imposti dagli USA, che «arriva dall'era del precedente presidente», servirà «un po' di tempo», ma «confido che troveremo una soluzione», ha aggiunto. Anche perché, ha sottolineato Von der Leyen, il problema della sovracapacità produttiva di queste due commodity non è originato dall'Europa, dato che le esportazioni dall'Ue agli USA «sono diminuite». L'Ue avrebbe già potuto adottare «contromisure», ma «non lo abbiamo fatto. Siamo impegnati in colloqui positivi per liberarci il più presto possibile di questo problema».

Dopo questi sviluppi, Kevin Dempsey, presidente e CEO dell'American Iron and Steel Institute (AISI), ha affermato che affrontare le sfide commerciali «richiede l'attuazione di misure nuove ed efficaci per eliminare i sussidi governativi e altre politiche che distorcono il mercato in molti paesi che hanno contribuito alla crisi di sovraccapacità siderurgica globale in corso».
Dempsey ha aggiunto che, sebbene tali cambiamenti nelle politiche governative in tutto il mondo «richiederanno tempo e non saranno facili da realizzare, è essenziale che gli Stati Uniti mantengano misure commerciali forti ed efficaci per prevenire impennate delle importazioni di acciaio da tutto il mondo che potrebbero rapidamente minare l'industria statunitense e la nostra sicurezza nazionale».

Anche la Coalition of American Metal Manufacturers and Users (CAMMU) ha risposto alla dichiarazione USA-Ue. Sebbene gli Stati Uniti e l'Ue hanno compiuto alcuni progressi durante il vertice per risolvere le controversie commerciali di lunga data, la Coalition è «delusa» dal fatto che i leader non sono giunti a un accordo su una tempistica per porre fine alle tariffe sull'acciaio e sull'alluminio della Sezione 232.
«Ribadiamo l'urgenza di porre fine a queste tariffe imposte dalla precedente amministrazione mentre continuano le discussioni sul modo migliore per affrontare l'eccesso di offerta cinese di acciaio e alluminio. Notiamo inoltre che qualsiasi gruppo di lavoro o coinvolgimento delle parti interessate nelle discussioni deve includere gli utilizzatori industriali statunitensi di acciaio e alluminio», ha affermato la CAMMU.

«Le tariffe della 232 su acciaio e alluminio non avrebbero mai dovuto essere applicate ai nostri alleati in primo luogo», ha continuato la Coalition. «Sono servite soltanto ad aumentare i costi delle merci fabbricate in America rispetto ai concorrenti esteri che possono semplicemente importare il prodotto finito negli Stati Uniti, e quindi continuano a erodere la capacità del settore manifatturiero statunitense di competere e sopravvivere nel mercato globale. Prezzi elevati record, carenze e ritardi nelle consegne di acciaio e alluminio si stanno diffondendo nelle industrie a valle, interrompendo le catene di approvvigionamento e minacciando la sicurezza economica dei lavoratori americani».

La CAMMU ha fatto sapere che sta esortando l'amministrazione Biden a porre fine alle tariffe della Section 232 «il più rapidamente possibile, prima che vengano arrecati ulteriori danni al settore manifatturiero e all'economia».


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