Il maggiore produttore siderurgico della Repubblica Ceca, Trinecké Železárny, ha annunciato di aver riavviato con successo l’altoforno n. 4, dopo un intervento di ricostruzione e manutenzione durato 42 giorni, per un valore inferiore a 700 milioni di corone ceche (33,4 milioni di dollari).
L’impianto, in funzione sin dal 1923, riprende ora la produzione dopo un importante intervento di ammodernamento, volto a garantirne l’efficienza operativa e la conformità agli standard ambientali del Green Deal europeo.
Secondo quanto dichiarato dal CEO Roman Heide, la modernizzazione rappresenta «una tappa storica» che consentirà all’altoforno di operare «per molti altri decenni». Heide ha inoltre sottolineato l’impegno dell’azienda nel mantenere una produzione siderurgica integrata, pur preparandosi agli investimenti futuri nella transizione energetica, inclusi i progetti di sviluppo di forni elettrici ad arco (EAF).
Il progetto di ricostruzione, completato in un tempo inferiore di un terzo rispetto alla durata abituale, ha riguardato in particolare la sostituzione dei rivestimenti refrattari più usurati nel crogiolo.
Tra le altre modernizzazioni figurano:
- un nuovo sistema centrale di preriscaldo dell’aria e del gas, in grado di raggiungere temperature fino a 1.230°C;
- una nuova condotta del gas;
- sistemi di raffreddamento aggiornati;
- nastri di caricamento materiali e sistemi di controllo rinnovati, oltre a nuovi analizzatori di gas.
Dati principali del progetto:
- Volume dell’altoforno: 1.373 m³
- Produzione giornaliera: 3.200 tonnellate di ghisa
- Produzione totale storica: oltre 55 milioni di tonnellate dal 1923
Il riavvio dell’altoforno n. 4 rafforza la posizione di Trinecké Železárny come pilastro dell’industria siderurgica ceca, i cui due altiforni restano gli ultimi ancora operativi nel Paese.