Regno Unito: UK Steel chiede misure concrete su finanziamenti, energia e carbonio nella legge di bilancio 2025

venerdì, 31 ottobre 2025 12:52:20 (GMT+3)   |   Istanbul

L’associazione siderurgica britannica UK Steel ha invitato il governo ad agire con urgenza nella legge di bilancio 2025, delineando sei priorità chiave per ristabilire la competitività del settore, ridurre i costi energetici e accelerare la decarbonizzazione. L’associazione chiede un’attuazione rapida dei finanziamenti già stanziati e una riforma strutturale delle politiche industriali a sostegno di uno dei comparti manifatturieri più strategici del Paese.

UK Steel ha individuato sei priorità principali per il bilancio 2025 del governo:

1. Allineare i prezzi dell’elettricità a quelli dei concorrenti europei

L’associazione propone un meccanismo di riequilibrio dei prezzi all’ingrosso per portare le tariffe elettriche industriali del Regno Unito in linea con quelle dei produttori europei a più basso costo. Attualmente, le imprese britanniche pagano in media un 14–25% in più rispetto a Francia e Germania, con un aggravio stimato in 26 milioni di sterline all’anno, che penalizza la competitività e gli investimenti.

2. Applicare l’aumento della compensazione per i costi di rete con effetto retroattivo ad aprile 2025

UK Steel chiede che la Network Charging Compensation (NCC) venga aumentata dal 60% al 90% e applicata retroattivamente ad aprile 2025. In assenza di tale misura, il settore dovrà sostenere un costo aggiuntivo di 14,5 milioni di sterline, riducendo ulteriormente i margini in un contesto già ad alta incidenza dei costi energetici.

3. Abolire il meccanismo del Carbon Price Support (CPS)

L’associazione sollecita il governo ad abolire il CPS, una sovrattassa sul carbonio imposta ai produttori di energia. Con la progressiva eliminazione del carbone, questa misura ora contribuisce solo ad aumentare le bollette energetiche e a duplicare i costi del carbonio già inclusi nel sistema britannico di scambio delle emissioni (UK Emissions Trading Scheme – ETS). La sua abolizione ridurrebbe i costi dell’elettricità e favorirebbe la decarbonizzazione.

4. Sbloccare i 2,5 miliardi di sterline destinati alla decarbonizzazione

UK Steel ribadisce che i 2,5 miliardi di sterline promessi dal governo per la transizione verde dell’industria siderurgica devono essere resi disponibili immediatamente. Tali fondi sono essenziali per modernizzare gli impianti, ridurre le emissioni e tutelare l’occupazione. Eventuali ritardi rischiano di compromettere il processo di transizione.

5. Negoziare quote commerciali e misure di salvaguardia eque

Con l’80% delle esportazioni britanniche di acciaio destinate all’Unione Europea, l’associazione avverte che eventuali riduzioni delle quote UE potrebbero penalizzare gli esportatori del Regno Unito. UK Steel chiede quindi la definizione di quote di accesso specifiche per Paese e controlli paralleli sulle importazioni, per evitare distorsioni di mercato e proteggere le catene di approvvigionamento nazionali.

6. Riformare il sistema britannico di scambio delle emissioni (UK ETS)

Infine, UK Steel chiede una riforma complessiva del sistema ETS per allineare i prezzi del carbonio a quelli dell’Unione Europea e prevenire la rilocalizzazione della produzione ad alta intensità di emissioni. L’associazione avverte che la mancata armonizzazione potrebbe mettere gli esportatori britannici in una posizione di svantaggio competitivo e scoraggiare gli investimenti a basse emissioni di carbonio.


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