Secondo quanto riportato dai media locali, la società britannica di riciclo dei metalli Unimetals Recycling Ltd è entrata in liquidazione, con oltre 650 dipendenti che potrebbero perdere il posto. L’azienda, che opera attraverso 27 sedi nel Regno Unito, ha presentato una richiesta di liquidazione dopo che non è stato possibile trovare un acquirente.
Non è ancora chiaro con quale tempistica si avvierà il processo di liquidazione né quanti lavoratori perderanno effettivamente il loro impiego. In una dichiarazione alla stampa, l’azienda ha affermato di aver «esplorato ogni possibilità» per ottenere nuova liquidità utile a far fronte agli obblighi finanziari e a mantenere l’attività operativa.
Unimetals ha inoltre comunicato di aver avviato un processo accelerato di M&A, supportato da consulenti e svolto in collaborazione con gli stakeholder, nel tentativo di individuare potenziali acquirenti o investitori. Tuttavia, nonostante l’azienda abbia parlato di un «interesse significativo», nessuna operazione è andata a buon fine.
L’acquisizione da 195 milioni di sterline delle attività britanniche del riciclatore statunitense Sims Limited non è riuscita a riportare l’azienda in equilibrio.
Fondata nel 2023, Unimetals mirava a consolidare ed espandere le attività di riciclo, con un focus su minerali critici e metalli strategici per la decarbonizzazione. Come riportato in precedenza da SteelOrbis, nell’ottobre 2024 la società aveva rilevato le attività britanniche di Sims Limited, acquistando quattro frantumatori di metalli, impianti portuali e altre asset di lavorazione.