Regno Unito: l’espansione della produzione EAF crea una carenza di rottame, richiesta una catena di distribuzione più consistente

martedì, 02 dicembre 2025 15:04:30 (GMT+3)   |   Istanbul

Secondo un nuovo report diffuso dall’associazione commerciale britannica UK Steel e dal sottocomitato Circular Steel, il Regno Unito sta affrontando una grave carenza di rottame in seguito all’espansione della capacità locale della produzione con forni elettrici ad arco (EAF).

Dei circa 10 milioni di tonnellate di rottame generati dal Regno Unito all’anno, l’80% viene esportato. Dopodiché, spesso questi volumi tornano sottoforma di prodotti finiti importati che compromettono la produzione locale.

Solitamente, i mercati export accettano il rottame ad alto grado di impurità e i responsabili del trattamento esteri, che spesso operano con costi inferiori e tecnologie più avanzate, trasformano il rottame britannico in materiale di alta qualità. Nel frattempo, i riciclatori locali hanno ricevuto un piccolo incentivo per investire nelle moderne tecnologie di frantumazione, controllo e perfezionamento, dato il mercato locale EAF tradizionalmente ridotto. Il settore siderurgico britannico sta affrontando la maggior riorganizzazione da decenni, quindi questo squilibrio rappresenta un importante indebolimento della competitività.

L’espansione della produzione EAF porterà la domanda di rottame a livelli record

Considerata la transizione verso la produzione EAF, si prevede che la domanda di rottame aumenterà. Secondo il report, il consumo di rottame potrebbe quasi triplicare entro il 2050, raggiungendo i 7 milioni di tonnellate all’anno. Gli scenari più prudenti, invece, vedono una domanda di circa 4,2 milioni di tonnellate. Solo a Port Talbot, la nuova capacità EAF richiederà fino a 2 milioni di tonnellate aggiuntivi di rottame all’anno fino al 2027, rappresentando un aumento del 70% del consumo di rottame. Senza un intervento, il Regno Unito avrà difficoltà ad assicurarsi il rottame di alta qualità richiesto per questa transizione.

I flussi del rottame e i rischi legati alla sicurezza richiedono una modernizzazione

L’attuale disponibilità di rottame nel Regno Unito proviene da tre origini: 3 milioni di tonnellate dai prodotti di consumo fuori uso, 4 milioni di tonnellate dal settore edile e dalle demolizioni e 3 milioni di tonnellate da derivati industriali e macchinari obsoleti.

Molti di questi materiali vengono sottoposti a trattamenti minimi e vengono esportati come prodotto di basso valore. Eppure, le operazioni EAF richiedono rottame estremamente raffinato, con l’impiego di tecnologie di cesoiatura, frantumazione e controllo avanzate per rimuovere gli elementi contaminanti.

Inoltre, il report sottolinea che i crescenti rischi di incendio e per la sicurezza, in particolare dovuti alle batterie agli ioni di litio presenti nei flussi, richiedono protocolli di gestione rinnovati e specializzati.

Per assicurarsi la fornitura di rottame idoneo per la produzione EAF, il sottocomitato Circular Steel ha proposto di definire standard settoriali che migliorerebbero la qualità e la tracciabilità del rottame, stabilire specifiche chiare per rottame frantumato, HMS, HMS I/II controllato, rotaie, lamiere, alesaggi e altre categorie e gettare le basi per futuri standard nazionali obbligatori.

Le barriere strutturali limitano il potenziale britannico per il trattamento del rottame

Per ottenere un mercato locale del rottame fiorente, è necessaria un’azione coordinata da parte del governo. Diverse limitazioni sistemiche, quali l’insufficiente capacità di trattamento, l’applicazione incoerente degli standard di qualità, gli elevati prezzi dell’energia per uso industriale e le lacune normative, sono state identificate come barriere strutturali che inibiscono la capacità del Regno Unito di conservare il valore all’interno della sua catena di distribuzione.

Principali raccomandazioni politiche per rafforzare l’ecosistema del rottame

Il governo britannico ha richiesto un allineamento delle politiche industriali, fiscali, energetiche e ambientali per supportare un’economia dell’acciaio circolare e competitiva. Le raccomandazioni includono:

  • L’investimento strategico nell’infrastruttura locale per il trattamento del rottame, soprattutto negli stabilimenti di produzione EAF, come a Port Talbot.
  • Collegamenti ferroviari, idrici e dell’energia migliorati, nonché sistemi di prevenzione degli incendi.
  • Il supporto alla ricerca e allo sviluppo di tecnologie di riciclo avanzate.
  • La riduzione dei costi dell’energia per uso industriale grazie allo schema British Industrial Competitiveness Scheme.
  • L’introduzione di standard nazionali per il rottame idoneo alla produzione EAF.
  • L’autorizzazione unificata per i riciclatori di volumi elevati con ispezioni dei rischi.
  • Controlli di qualità più severi e procedure standardizzate per la gestione dei materiali non conformi, tra cui le batterie.
  • Maggiori controlli sullo stoccaggio e sull’esportazione per garantire che tutto il rottame esportato provenga da impianti autorizzati.
Piano di implementazione dal 2025 al 2030

Il report ha definito un piano pluriennale per riformare l’ecosistema britannico del rottame:

  • Entro la fine del 2026: adozione degli standard volontari, riforme alle esenzioni dalla gestione dei rifiuti e misure iniziali per il supporto economico.
  • Entro la fine del 2027: transizione dagli standard nazionali volontari a quelli obbligatori e ampliamento dell’offerta locale di rottame idoneo per la produzione EAF.
  • Entro la fine del 2028: adozione di sistemi digitali di tracciabilità nei flussi del rottame e una revisione a livello nazionale dell’efficacia delle politiche.

Infine, il rafforzamento dell’ecosistema locale della lavorazione del rottame è fondamentale per la produzione EAF a basse emissioni. Conservare e migliorare il rottame britannico, anziché esportarlo, garantirà scorte per la nuova capacità EAF, proteggerà i posti di lavoro nelle industrie, migliorerà il valore economico e renderà il Regno Unito un leader della produzione siderurgica circolare e a basse emissioni.


Articolo precedente

Assofermet, rottame: aprile chiude in rialzo, ma maggio resta condizionato da disponibilità e costi energetici

08 mag | Rottame e materie prime

Taiwan, rottame: ancora assenti le offerte dal Giappone, offerte dagli Stati Uniti perlopiù stabili

08 mag | Rottame e materie prime

Bangladesh, rottame: mercato import debole tra acquisti lenti e disagi legati ai monsoni

07 mag | Rottame e materie prime

Stati Uniti, rottame: prezzi stabili per materiale sfuso e containerizzato nella costa occidentale

07 mag | Rottame e materie prime

Stati Uniti, rottame: le acciaierie del Midwest iniziano ad annunciare aumenti per le qualità pregiate, stabili gli ...

07 mag | Rottame e materie prime

Turchia, rottame: prezzi import più equilibrati dopo le nuove transazioni dall’UE e dal Baltico

07 mag | Rottame e materie prime

Italia, rottame: si concretizza la tendenza al rialzo sul mercato nazionale

06 mag | Rottame e materie prime

Pakistan, rottame: prezzi all’import in aumento, ma gli acquisti restano prudenti

06 mag | Rottame e materie prime

Cina, rottame: prezzi in lieve aumento, supportati dall’approvvigionamento post-festivo

06 mag | Rottame e materie prime

India, rottame: prezzi all’import stabili su livelli elevati, acciaierie caute sulle scorte

06 mag | Rottame e materie prime