Dall’aprile 2025, in base allo Steel Industry Act 2025, il governo britannico ha iniziato a finanziare direttamente British Steel per mantenere operative le attività nello stabilimento di Scunthorpe. L’intervento è arrivato dopo l’avvertimento del gruppo cinese Jingye, proprietario dell’azienda, riguardo a pesanti perdite e alla possibile chiusura degli altiforni.
Secondo dichiarazioni parlamentari ufficiali, il governo ha stanziato circa 180 milioni di sterline a favore di British Steel per coprire:
• capitale circolante;
• acquisto di materie prime;
• pagamento degli stipendi dei dipendenti;
• debiti verso fornitori e PMI.
L’esecutivo ha definito l’intervento da 180 milioni una necessità strategica, volta a garantire la sicurezza degli approvvigionamenti mentre il Regno Unito sviluppa una strategia siderurgica di lungo periodo.
Il Department for Business and Trade ha precisato che la cifra sarà inclusa nel bilancio annuale 2025-26, sottolineando che tali costi restano recuperabili da British Steel in quanto obbligazioni debitorie.
Perché la spesa era necessaria
British Steel è l’ultimo operatore britannico dotato di altiforni, quindi l’unico in grado di produrre acciaio «vergine» necessario per infrastrutture strategiche, progetti di energia rinnovabile e difesa. Senza l’intervento, erano a rischio 2.700 posti di lavoro e il Regno Unito sarebbe diventato l’unico Paese del G7 privo di capacità di produzione primaria di acciaio.
Prossimi passi
Entro la fine dell’anno è attesa una UK Steel Strategy che definirà le priorità di investimento e i piani di decarbonizzazione. Intanto, proseguono i negoziati con Jingye Group in merito alla proprietà a lungo termine dell’azienda.
Come già riportato da SteelOrbis, a fine marzo, British Steel aveva avviato la consultazione per la chiusura di due altiforni a Scunthorpe, dopo il rifiuto da parte di Jingye di un pacchetto di aiuti da 500 milioni di sterline offerto dal governo britannico. Ad aprile, tuttavia, il governo è intervenuto prendendo il controllo di British Steel per evitare la chiusura dei due altiforni dello stabilimento di Scunthorpe.