Le speranze di stabilità sono pian piano svanite sul mercato locale della Polonia questa settimana, lasciando spazio a un peggioramento del sentiment condiviso in tutti i mercati europei del rottame.
Secondo le informazioni di SteelOrbis, i prezzi di acquisto da parte delle acciaierie si sono attestati a circa 270 €/t reso per l’HMS I, circa 260 €/t reso per l’HMS II e circa 275 €/t reso per il rottame bonus.
«La sottigliezza del divario tra l’alta e la bassa qualità [di rottame] è dovuta al fatto che le acciaierie che producono finito di qualità maggiore stanno lavorando a un ritmo bassissimo, la domanda è minima. Tutti preferiscono i rottami vecchi», ha commentato una fonte. Questi prezzi sono inferiori rispetto a quelli di altri paesi europei, ma fonti hanno segnalato che le acciaierie polacche stanno valutando di tagliare ulteriormente i prezzi dimezzando i consumi nei mesi estivi. «Il mercato è completamente fermo», ha commentato un’altra fonte.
La situazione lato export non è di certo migliore. Il numero di navi disponibili per le consegne è limitato, e il tasso di cambio zloty-dollaro resta sfavorevole (1 $ = 3,63 PLN). Poiché gli esportatori stanno ancora pagando 240-250 €/t DAP per il rottame HMS I, in calo di 5-10 €/t rispetto alla scorsa settimana, i raccoglitori di rottame preferiscono indirizzare i flussi verso il mercato locale.
Un altro argomento di discussione tra gli esportatori è stata la questione mar Rosso e le conseguenze che gli attacchi Houti alle navi che attraversano quella rotta potrebbero avere sui flussi internazionali di materiale.