Piombino, svolta per l’acciaieria green: Invitalia ammette Metinvest Adria agli incentivi

venerdì, 29 maggio 2026 11:32:29 (GMT+3)   |   Brescia

Il progetto Metinvest Adria per la realizzazione della nuova acciaieria green nell’area ex Lucchini di Piombino compie un nuovo passo avanti. Invitalia, l’Agenzia nazionale che gestisce i Contratti di sviluppo, ha ammesso alle agevolazioni la proposta industriale della joint venture tra il Gruppo Metinvest e Danieli, destinata alla costruzione di un nuovo impianto siderurgico a basse emissioni. Il sostegno approvato ammonta a 285 milioni di euro ed è destinato alla realizzazione dei forni elettrici e delle infrastrutture produttive collegate al progetto. L’investimento complessivo previsto resta pari a circa 3,2 miliardi di euro, confermandosi tra i più rilevanti interventi industriali attualmente in corso nel settore siderurgico europeo.

Come già riportato in precedenza da SteelOrbis, il progetto Piombino Metinvest Adria era stato dichiarato di preminente interesse strategico nazionale dal Consiglio dei ministri, con la previsione della nomina di un commissario straordinario per accelerare le procedure. Il piano riguarda la realizzazione di un’acciaieria a ciclo elettrico con capacità produttiva indicata oltre 2,7 milioni di tonnellate annue, nell’ambito di un percorso più ampio di rilancio del polo siderurgico piombinese e di reindustrializzazione dell’area. Il progetto prevede la costruzione di un moderno forno ad arco elettrico (EAF) per la produzione di acciaio a basse emissioni, in linea con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e transizione ecologica dell’industria pesante. Secondo il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’intervento conferma la strategicità del polo di Piombino nel piano nazionale per la competitività della siderurgia italiana.

Il ministro Adolfo Urso ha definito la decisione di Invitalia «un passaggio decisivo per il rilancio del polo siderurgico di Piombino e per la costruzione di una filiera dell’acciaio moderna, competitiva e sostenibile». Urso ha sottolineato che si tratta di «uno dei più importanti investimenti industriali in Europa», in grado di coniugare innovazione, sostenibilità ambientale e occupazione qualificata.

A sostegno del progetto, il Mimit ha inoltre previsto 92 milioni di euro per il completamento della banchina nord del porto di Piombino, infrastruttura considerata strategica per la piena realizzazione dell’investimento industriale. L’intervento portuale rientra nel quadro delle opere necessarie a supportare la futura operatività del sito e la logistica collegata alla nuova acciaieria.

Il governo ha ribadito l’intenzione di accompagnare il percorso di reindustrializzazione del territorio, accelerando gli interventi infrastrutturali e autorizzativi necessari. La dichiarazione di interesse strategico nazionale e il sostegno finanziario approvato da Invitalia rafforzano quindi il quadro istituzionale del progetto, che resta tuttavia legato al completamento degli iter operativi e alla piena definizione delle condizioni attuative.

Soddisfazione è stata espressa anche da Metinvest Adria. L’amministratore delegato Luca Villa ha indicato il via libera di Invitalia come un’ulteriore conferma della rilevanza strategica del progetto per l’Italia, evidenziando l’attenzione riservata agli aspetti di innovazione tecnologica e all’impatto positivo sull’ambiente. Anche il sindaco di Piombino, Francesco Ferrari, ha richiamato i confronti istituzionali svolti nei mesi scorsi con il Mimit e con i vertici di Invitalia, sottolineando come il sostegno economico dello Stato rappresenti un nuovo riscontro concreto al percorso di rilancio del polo siderurgico locale.

Il dossier Liberty Magona

Il dossier Metinvest si inserisce in una fase di rinnovata attenzione per il comparto siderurgico piombinese. Nei giorni scorsi è stato infatti raggiunto anche un accordo di massima tra Liberty Steel e Trasteel per il passaggio dello stabilimento Liberty Magona, operazione che resta comunque subordinata all’approvazione del Comitato dei creditori di Greensill.

Secondo quanto emerso, il Mimit ha previsto un incontro operativo il 4 giugno per definire le misure pratiche legate all’eventuale approvazione dell’accordo, tra cui pagamento degli stipendi e proroga della cassa integrazione. Un ulteriore incontro con il Ministero del Lavoro è previsto il 9 giugno per l’istanza di proroga, mentre l’obiettivo indicato dai legali è arrivare alla procedura di affitto dello stabilimento a Trasteel entro il 3 luglio, data di scadenza dell’attuale cassa integrazione.

Nel complesso, gli ultimi sviluppi confermano l’avanzamento del percorso di rilancio industriale di Piombino, pur in un quadro che resta ancora condizionato dal completamento degli iter autorizzativi, infrastrutturali e finanziari necessari alla piena realizzazione dei progetti.


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