In occasione della 19esima conferenza di SteelOrbis “New Horizons in Steel Markets” tenutasi oggi, martedì 3 dicembre a Istanbul, Paolo Sangoi, presidente di Assofermet Acciai, l’associazione che rappresenta i distributori italiani di rottami, materie prime e prodotti siderurgici, ha parlato della posizione della Turchia nella sfera siderurgica dell’Unione Europea e delle ripercussioni degli sforzi di decarbonizzazione.
Secondo Sangoi, le misure protezionistiche messe in atto dalla Commissione Europea hanno inciso negativamente sulla quota di mercato della Turchia nel settore siderurgico. Tuttavia, quest’ultima è rimasta uno dei maggiori partner commerciali dell’UE, con un ruolo cruciale in termini di volumi, qualità e geopolitica.
Il Presidente di Assofermet Acciai ha dichiarato che, mentre le esportazioni aggressive della Cina e l’instabilità geopolitica in Medio Oriente hanno avvolto il futuro nell’incertezza, il settore delle energie rinnovabili ha trovato un forte sostegno grazie agli sforzi di decarbonizzazione. Tuttavia – ha continuato Sangoi – a meno che non vengano attenuati, gli adeguamenti del CBAM rischiano di far sparire settori che tradizionalmente hanno consumato grandi quantità di acciaio, come l’automotive, le costruzioni, i macchinari e degli elettrodomestici. Di questi, l’industria automobilistica ha mostrato un calo del 40% del consumo di acciaio nel 2024, mentre il PIL dell’Unione Europea dovrebbe crescere dello 0,9% nel 2024 e dell’1,5% nel 2025.
«L’UE prenderà provvedimenti finanziari immediati contro gli Stati Uniti se Trump deciderà di procedere con l’introduzione dei dazi», ha dichiarato Sangoi, sostenendo che questa situazione danneggerà la disponibilità di materie prime. Inoltre, ha affermato che i produttori di acciaio fermeranno la produzione a causa dei margini inferiori, e ciò manterrà stabili i prezzi dell’acciaio per i prossimi due trimestri. D’altro canto, ha concluso, misure aggressive come le quote di salvaguardia indeboliscono il settore siderurgico, mentre il supporto di cui il settore ha bisogno è il sostegno alla manifattura a valle, non alle sole industrie siderurgiche.