Oyak mining and Metallurgy: i fornitori cinesi non saranno una minaccia nel mercato globale

venerdì, 09 novembre 2018 13:45:28 (GMT+3)   |   Istanbul
       

Durante "New Horizons in Global Steel Markets", 13ª conferenza annuale organizzata da SteelOrbis tenutasi a Istanbul l’8 novembre, Başak Turgut, coordinatrice marketing e vendite presso la società turca Oyak Mining and Metallurgy Group, ha commentato i recenti problemi che affliggono l’industria siderurgica globale e l’economia turca, condividendo anche le sue aspettative. Turgut ha dichiarato che “tra il terzo trimestre del 2017 e il terzo trimestre di quest’anno sono accaduti sia il meglio che il peggio nel commercio globale”, mentre l’economia globale ha continuato a crescere ad un tasso vicino alla media degli ultimi 30 anni.

Turgut ha affermato che la sua previsione per il 2019 è positiva, con la Turchia che sta entrando in un periodo migliore dal momento che l'elevata instabilità della lira turca rispetto al dollaro USA è diminuita. Per quanto riguarda la Cina, che in precedenza aveva avuto un impatto negativo sulle esportazioni di acciaio della Turchia e di altri paesi adottando una strategia di prezzi aggressiva durante il periodo 2015/2016, Turgut ha sottolineato che i fornitori cinesi non dovrebbero rendere le cose difficili nel prossimo futuro. “Attualmente, i produttori cinesi sono maggiormente controllati ed equilibrati nelle loro strategie di produzione e di vendita, mentre le autorità cinesi stanno considerando i sussidi uno strumento importante per supportare la loro industria. Inoltre, il governo cinese sta fornendo più liquidità al mercato ed ha annunciato piani d’investimento ad alto costo. In base a queste circostanze, non penso che i fornitori cinesi rappresenteranno un problema per il commercio globale nel prossimo periodo. Oltretutto, i paesi si stanno muovendo per proteggere le loro industrie ed assicurarsi stabilità economica”, ha commentato.

Sull’argomento delle misure commerciali statunitensi, canadesi ed europee, Turgut ha dichiarato che la decisione del governo USA di impedire le importazioni di acciaio dalla Cina ha portato a un miglioramento nelle relazioni commerciali tra i paesi asiatici, tra cui Cina, India, Giappone e Indonesia. La coordinatrice marketing ha continuato affermando che il volume degli scambi tra questi paesi, che era al 57% nei primi anni 2000, è ora vicino al 70% tra dazi e quote d’importazione entrati in vigore quest'anno.

Infine, Turgut ha affermato che l’economia turca non è mai stata in contrazione per più di tre trimestri consecutivi e che per il secondo trimestre del 2019 è atteso un miglioramento.


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