Medio Oriente, commercio siderurgico: escalation di attacchi fa salire i costi logistici

mercoledì, 09 luglio 2025 10:37:41 (GMT+3)   |   Istanbul

La situazione in Medio Oriente si è ulteriormente aggravata e, tra le molteplici conseguenze, sta influenzando in modo significativo il sentiment e le aspettative del settore siderurgico. Il 6 luglio, i militanti Houthi dello Yemen hanno attaccato la nave bulk di proprietà greca M/V Magic Seas, affermando successivamente di averla affondata. Secondo le informazioni disponibili, la nave stava trasportando prodotti chimici per fertilizzanti e billette in acciaio proveniente dalla Cina e diretta in Turchia attraverso il Canale di Suez. Il giorno successivo, il 7 luglio, un’altra nave bulk operata da una società greca, la Eternity C, è stata anch’essa attaccata. Secondo le autorità yemenite, entrambe le imbarcazioni sono state prese di mira a causa dei legami dei loro operatori con Israele, con l’implicita minaccia che altre navi simili possano essere oggetto di futuri attacchi.

Attualmente, gli operatori di mercato stanno cercando di valutare sia l’impatto potenziale a lungo termine di questi sviluppi, sia le implicazioni per la vita operativa quotidiana. Il carico di billette perso con la Magic Seas, destinato presumibilmente al mercato turco, potrebbe generare una domanda urgente di materiale per consegne tra luglio e inizio agosto. Questa domanda potrà essere coperta in gran parte dalla produzione interna turca o da materiale proveniente dalla regione del Mar Nero. Secondo fonti di mercato, l’Ucraina dovrebbe avere a disposizione, in teoria, tra le 30.000 e le 40.000 tonnellate per spedizione ad agosto, mentre un importante fornitore russo potrebbe allocare tra le 20.000 e le 30.000 tonnellate. Tuttavia, non tutti gli importatori turchi di billette lavorano con la Russia a causa delle sanzioni internazionali.

Gli attacchi alle navi stanno aumentando l’influenza dello Yemen su rotte marittime strategiche nel Mar Rosso, suscitando forti preoccupazioni tra gli operatori del commercio internazionale, inclusi quelli del comparto siderurgico. Molti ritengono che il transito lungo le coste yemenite e attraverso il Canale di Suez subirà un rallentamento, poiché spedizionieri e proprietari di carichi cercheranno di ridurre i rischi. Questo potrebbe provocare ritardi nelle consegne dei carichi già pianificati e, in alcuni casi, disagi nelle operazioni di scarico nei porti.
«Gli armatori europei saranno più prudenti nel passare vicino allo Yemen e potrebbero preferire circumnavigare l’Africa meridionale, ma la situazione per gli armatori cinesi resterà invariata», ha dichiarato un trader a SteelOrbis. «È lo stesso scenario di altre crisi passate. Chi naviga, continuerà a navigare», ha aggiunto un’altra fonte.

Inoltre, si prevede un aumento dei noli marittimi nell’ordine di 5-7 $/t nel breve periodo come conseguenza diretta della situazione, mentre i noli erano già in aumento per motivi stagionali, in particolare legati alla campagna cerealicola. Un altro impatto atteso riguarda i costi assicurativi: le compagnie potrebbero applicare un premio aggiuntivo tra 1 e 3 $/t alle tariffe attuali, in virtù della clausola di guerra per le navi di nuova nomina.

DemetKazdal
Demet Kazdal
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Dopo essermi laureata all’Università del Bosforo in Lingua e Letteratura Inglese ho trascorso gli ultimi 15 anni sviluppando una profonda esperienza nel settore dell’acciaio. In SteelOrbis ricopro il ruolo di Head of Content Department. Scrivo e curo notizie e report completi sui mercati dell’acciaio, con focus sul mercato turco e sulle dinamiche del mercato globale.

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