La Malesia ha deciso di intensificare la lotta all’evasione fiscale nel comparto siderurgico, con l’avvio dell’operazione “Ops Metal” da parte della Commissione malese anticorruzione (MACC – Malaysian Anti-Corruption Commission), volta a contrastare le diffuse pratiche di elusione del dazio del 15% sulle esportazioni di rottame metallico. L’iniziativa, sostenuta dalla Malaysian Steel Association (MSA), mira a ripristinare condizioni eque di mercato, tutelare le filiere produttive locali e limitare le perdite fiscali per lo Stato.
Secondo la MACC, l’export illegale di rottame avrebbe causato perdite di gettito superiori a 950 milioni di MYR (224,33 milioni di dollari) negli ultimi sei anni, mettendo a rischio la stabilità fiscale nazionale e minando la fiducia del mercato.
La Malaysian Steel Association ha sottolineato che il rottame è una materia prima essenziale per la produzione di acciaio a basse emissioni. La fuoriuscita illegale di questo materiale critico comporta diversi rischi per l’industria nazionale, tra cui carenze di approvvigionamento per i produttori, aumento dei costi delle materie prime, perdita di competitività, rallentamenti nei volumi produttivi e un impatto negativo sugli obiettivi di sostenibilità del settore siderurgico.