Secondo quanto riportato da Reuters, la Trade Development Organization dell’Iran ha vietato l’esportazione di bramme, lamiere laminate a caldo e a freddo, lamiere stagnate, altre lamiere rivestite e coils preverniciati, ovvero prodotti inclusi in 66 codici tariffari, fino al 30 maggio. Non sono stati forniti ulteriori dettagli in merito alla decisione.
Il blocco delle esportazioni giunge in un momento in cui l’industria siderurgica iraniana è stata colpita da attacchi durante il conflitto con Israele e gli Stati Uniti. Secondo un report pubblicato domenica dal quotidiano iraniano Etemad, circa 10 milioni di tonnellate della capacità produttiva annua di acciaio dell’Iran – corrispondenti al 25-30% della produzione totale del Paese – sono andate fuori servizio a causa dei danni subiti da impianti chiave.
I principali produttori di acciaio iraniani, tra cui Mobarakeh Steel Company e Khuzestan Steel Company, sarebbero stati colpiti durante il conflitto. È stato dichiarato che le conseguenti interruzioni della produzione hanno avuto ripercussioni su settori fondamentali per il consumo di acciaio, come l’edilizia, l’automotive e le infrastrutture.