Liberty Steel completa l'acquisizione degli asset di ArcelorMittal

lunedì, 01 luglio 2019 15:05:50 (GMT+3)   |   Brescia
       

Il colosso mondiale dell'acciaio ArcelorMittal ha completato la vendita di diversi asset europei a Liberty House, gruppo britannico guidato da Sanjeev Gupta. L'operazione ha una valore di 740 milioni di euro. 

Come riportato in precedenza, la vendita dei sette impianti era una delle condizioni richieste ad ArcelorMittal dall'Antitrust UE per il nulla osta sull'operazione Ilva. 
Questi gli impianti inclusi nel pacchetto di cessioni che ArcelorMittal aveva concordato con la Commissione europea durante l'indagine sul rischio concentrazione legato all'operazione Ilva: le acciaierie in Romania (Galati) e Repubblica Ceca (Ostrava), lo storico laminatoio della Magona in Italia (Piombino) e quelli in Belgio (Flemalle, Tilleur), Lussemburgo (Dudelange) e Macedonia del Nord (Skopje). La Magona, stabilimento fondato nel 1891, ha attualmente circa 480 dipendenti. 

Attraverso l'acquisizione, cresce di 10 milioni di tonnellate la capacità di laminazione annua di Liberty, che ora ammonta a 18 milioni di tonnellate. L'operazione fa di Liberty «uno dei primi dieci produttori mondiali di acciaio, Cina esclusa» scrive l'azienda in una nota. Si tratta della più grossa transazione intrapresa da GFG Alliance, gruppo di cui fa parte Liberty, che ora ha portato la sua forza lavoro a quasi 30.000 unità. I sette impianti acquisiti impiegano oltre 14.000 lavoratori. 

Liberty punta ad accrescere le vendite di questi impianti di circa il 50% nei prossimi tre anni. «Nel medio termine - si legge ancora nella nota - Liberty esaminerà le opportunità per produrre acciai di qualità superiore mediante un assetto produttivo più flessibile». 

«Si tratta di un traguardo emozionante e importante nel viaggio di GFG - ha affermato Sanjeev Gupta, presidente esecutivo di GFG -. Siamo estremamente orgogliosi di dare il benvenuto a migliaia di lavoratori qualificati nella famiglia GFG. Non vediamo l'ora di lavorare insieme per creare un futuro luminoso e sostenibile per il nostro gruppo e il nostro settore. Queste aziende contribuiranno in modo fondamentale alla nostra strategia globale per l'acciaio, quella di costruire un business dell'acciaio sostenibile, con una catena del valore completamente integrata, dalle materie prime ai prodotti finiti ad alto valore distribuiti in mercati di alta qualità».

Jon Bolton, Global Business Development Director di Liberty Steel, ha aggiunto: «Questi siti sono attività efficienti e ben posizionate, con strutture di costo competitive e intendiamo sfruttare questi solidi presupposti attraverso una combinazione di investimenti oculati, modifiche all'assetto produttivo e sinergie con il nostro gruppo».

Stefano Gennari


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