Liberty Magona: la produzione riparte grazie a Galati

lunedì, 26 luglio 2021 14:02:10 (GMT+3)   |   Brescia
       

La ripartenza dello stabilimento Liberty Magona di Piombino potrebbe avvenire non più ad agosto ma a metà di questa settimana. 

Secondo quanto riferito a SteelOrbis, infatti, mercoledì 28 luglio ripartiranno in sequenza le linee di decapaggio, laminazione, zincatura e verniciatura. Dopo un mese e mezzo di cassa integrazione, oltre 500 dipendenti dovrebbero quindi tornare al lavoro. 

A permetterlo è l'arrivo di un carico di 10.000 tonnellate di coils laminati a caldo dallo stabilimento rumeno di Liberty Galati, tuttavia potrebbe volerci ancora del tempo per mettere a punto la sinergia con il produttore. Inoltre, ArcelorMittal dovrebbe consegnare altre 10.000 tonnellate di materie prime, condizionate però al saldo del debito pregresso da parte di Liberty Liège-Dudelange. In conclusione, è possibile che la Magona sia costretta a fermarsi nuovamente nel breve periodo.

Come riportato a fine giugno, in futuro Liberty Galati dovrebbe diventare il principale fornitore di coils a caldo per le attività a valle di Liberty Liège-Dudelange e Liberty Magona, garantendo alle due unità un approvvigionamento sicuro e sostenibile. 

Nei mesi scorsi, i problemi finanziari della proprietà anglo-indiana avevano provocato lo stop delle linee produttive dello stabilimento piombinese che, nonostante i suoi conti in attivo e un portafoglio clienti saturo, non aveva più potuto contare sulle forniture di materie prime da parte di ArcelorMittal. 

Liberty Magona ha una capacità pari a 800.000 tonnellate l'anno di acciai zincati e preverniciati, tuttavia negli ultimi anni ha prodotto volumi di 300-400mila tonnellate più bassi.

Stefano Gennari


Ultimi articoli collegati

Coils a caldo: prezzi in lieve calo nell'Ue, attesi grossi volumi sull'import

Management 4 Steel: al via la seconda edizione, ORI Martin tra i partner

Lombardia: approvate le linee guide per la gestione delle scorie nere da forno elettrico

Coils a caldo, nell'Ue i prezzi cedono alla pressione dell'import

Coils a caldo: produttori Ue restii ad abbassare i prezzi