Il Ministero del Commercio turco ha annunciato nuovi dazi sulle importazioni di autovetture, volti a proteggere il settore automobilistico del Paese dall’aumento delle pressioni sulle importazioni e dalla concorrenza sleale. I funzionari hanno sottolineato che le misure contribuiranno anche a salvaguardare l’occupazione e a ridurre il disavanzo commerciale della Turchia.
Il Ministero ha dichiarato che l’industria automobilistica è un pilastro strategico dell’economia turca, che contribuisce in modo significativo alle esportazioni, alla creazione di valore e all’occupazione. Tuttavia, l’irrequietezza del commercio globale, lo spostamento delle catene di approvvigionamento e le crescenti politiche protezionistiche hanno esposto il settore nazionale a sfide sempre maggiori, che hanno reso necessarie ulteriori misure.
Le nuove regole nel dettaglio
Ai sensi del nuovo regolamento, le autovetture importate da Paesi non facenti parte dell’Unione Europea o non soggetti ad accordi di libero scambio con la Turchia dovranno far fronte ai seguenti obblighi finanziari:
- Auto convenzionali e ibride (escluse plug-in): 25% di dazio o un minimo di 6.000 $ per veicolo
- Auto ibride plug-in: 30% di dazio o un minimo di 7.000 $ per veicolo
- Auto elettriche: 30% di dazio o un minimo di 8.500 $ per veicolo
I dazi aggiuntivi del 60% imposti sulle auto importate dagli Stati Uniti dal 2018 sono stati revocati.
Per garantire l’equità, è stato concesso un periodo transitorio per le operazioni già in corso. Il decreto avrà effetto a partire da 60 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Bilanciare gli interessi dei consumatori e del settore
Il governo ha sottolineato che tali misure sono intese a mantenere un equilibrio tra l’accesso dei consumatori e la protezione del settore, rimanendo pienamente allineati alle norme dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) e agli impegni internazionali della Turchia.
I funzionari hanno ribadito il loro impegno a consultare i portatori d’interesse nel definire le politiche future. L’obiettivo generale è rafforzare la capacità produttiva interna, garantire posti di lavoro ed espandere la competitività delle esportazioni della Turchia sul mercato automobilistico globale.