JSW Steel Italy rassicura riguardo agli investimenti, sindacati scettici

martedì, 16 marzo 2021 13:05:04 (GMT+3)   |   Brescia
       

Si è tenuto ieri 15 marzo l'incontro richiesto da Fim, Fiom e Uilm con la direzione di JSW Steel Italy; incontro dal quale i sindacati sono usciti preoccupati. Per l'azienda erano presenti il presidente Virendar Bubbar, il vicepresidente Marco Carrai e il COO Sudhakar Asawale. 

È stato comunicato innanzitutto che Carrai sarà l'interlocutore ufficiale delle organizzazioni sindacali oltre che del governo e delle istituzioni, dopo che il manager era stato privato da Sajjan Jindal delle deleghe necessarie ad esercitare il proprio ruolo. L'azienda ha confermato l'intenzione di far entrare lo Stato nell'azionariato JSW, ma restano da stabilire il come e il quando. Oggi sarà consegnato ai sindacati il piano industriale che a fine gennaio era stato presentato al Ministero dello Sviluppo economico. Questo contempla un'acciaieria elettrica da costruire in 36 mesi, non più da 700.000 tonnellate ma da 1,2 milioni di tonnellate di capacità, un aumento che lascia intendere la volontà dell'azienda di realizzare anche prodotti piani in futuro. Tuttavia, è forte lo scetticismo tra i sindacati dal momento che gli annunci sulla volontà di investire sono gli stessi da luglio 2018, quando Jindal acquisì lo stabilimento dall'algerino Issad Rebrab. Ad oggi sono fermi i tre laminatoi che producono rotaie, vergella e barre, con gli ultimi due che dovrebbero ripartire a giugno. I sindacati hanno chiesto che nell'eventuale contratto con RFI per la produzione di rotaie, per un volume di circa 110.000 tonnellate annue, ci siano «il vincolo e le penali per garantire la produzione di acciaio e la produzione di rotaie nel sito piombinese. Necessario quindi l'incontro con il ministro [dello Sviluppo economico] per avere la garanzia della difesa e salvaguardia del sito strategico piombinese e indispensabile la presenza dello Stato nel capitale sociale per avere le garanzie di una gestione e di un controllo pubblico». È stata affrontata anche la questione del rinnovo delle concessioni sul porto, e JSW ha detto che presenterà il piano entro luglio, periodo in cui scade la proroga. Su GSI, società attiva nella produzione di sfere forgiate di macinazione, JSW ha confermato l'indiscrezione emersa nei giorni scorsi riguardo a un'offerta di acquisto da parte di Aciaierie Venete, tuttavia ha chiarito di non volersene privare. Non si è espressa tuttavia sulla possibilità che l'attività venga trasferita in India. 

Per Fim, Fiom e Uilm l'incontro «ha confermato la poca affidabilità di una proprietà che nasconde dietro all'emergenza sanitaria le proprie responsabilità. Prosegue il presidio che si sposterà anche nelle piazze di Piombino nei prossimi giorni, fino all'arrivo della convocazione al MiSE». Quel tavolo «dovrà rappresentare il primo di una serie di incontri, che sappiamo non sarà certo risolutivo, ma dovrà essere un avvio di un percorso, che dovrà essere seguito passo passo. Altrimenti ci ritroviamo a fare incontro episodici – come sono stati fatti in questi anni - senza arrivare a nessuna conclusione» ha affermato David Romagnani, segretario Fiom.


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