Italia, commercio extra UE: in gennaio-maggio cala sia l'import sia l'export di acciaio

lunedì, 20 luglio 2020 10:31:59 (GMT+3)   |   Brescia
       

Calo a due cifre sia per l’export sia per l’import. Questo in estrema sintesi l’andamento degli scambi di acciaio tra Italia e paesi extra UE nei primi cinque mesi del 2020, secondo gli ultimi dati diffusi da Federacciai.

In gennaio-maggio l’Italia ha importato dai paesi extra UE 3,533 milioni di tonnellate di acciaio, ossia il 37% in meno rispetto allo stesso periodo del 2019. Allo stesso tempo, l'export è ammontato a 1,514 tonnellate, facendo registrare una flessione del 19,3% su base annua.

Sul versante dell'import, i prodotti lunghi hanno fatto registrare un calo del 31,9%. In particolare, le importazioni di vergella sono scese del 23,7%, a 74mila tonnellate. Allo stesso tempo l’import di laminati mercantili (barre) è calato del 36,7%, a 62mila tonnellate.
L'import di acciai piani è diminuito del 37,5%. Tra i prodotti più importati, ci sono stati i coils (989mila t, -47,5%), le lamiere a freddo (306mila t, -23,7%), le lamiere zincate a caldo (154mila t, -47,1%), la banda stagnata (137mila t, +42,7%), le lamiere a caldo e i larghi piatti (103mila t, +6,2%), i lamierini magnetici (86mila, -23,9%),

Per quanto riguarda l'export, sono stati registrati un -24% per i prodotti lunghi e un -7,1% per i piani. Sono calate sia le esportazioni di tondo per cemento armato (137mila t, -42,2%) sia quelle di vergella (136mila t, -4,2%), mentre sono cresciute quelle di rotaie e armamento (36mila t, +176,9%). In flessione le esportazioni di laminati mercantili: barre a -22,9% (per un totale di 37mila tonnellate), profilati a -33,3% (12mila tonnellate in totale) e piatti a -7,7% (12mila t).
Passando ai piani, sono calate le esportazioni di coils (110mila t, -32,5%), di lamiere a freddo (58mila t, -20,5%), di lamierini magnetici (5mila t, -28,6%), di lamiere elettrozincate (7mila t, -46,2%), di lamiere con altri rivestimenti metallici (3mila t, -40%). È invece cresciuto l’export di lamiera a caldo e larghi piatti (100mila t, +17,6%), di banda stagnata (20mila t, +66,7%) e di lamiere zincate a caldo (125mila t, +15,7%).

Venendo infine ai prodotti di 1ª trasformazione, in gennaio-maggio le esportazioni di tubi senza saldatura sono ammontate a 142mila t, quelle di tubi saldati a 177mila t, facendo segnare rispettivamente diminuzioni del 17,9% e del 19,5%..

Si riportano di seguito le variazioni in relazione ai volumi delle varie categorie di prodotti importate ed esportate (dati espressi in migliaia di tonnellate).

Prodotto

Import

Export

Saldo

Gen-mag 2019

Gen-mag 2020

Variaz.
annua (%)

Gen-mag 2019

Gen-mag 2020

Variaz.
annua (%)

Gen-mag 2019

Gen-mag 2020

Lingotti e semilavorati

2.186

1.361

-37,7

178

76

-57,3

-2.008

-1.285

Prodotti lunghi

210

143

-31,9

509

387

-24

299

244

Prodotti piani

2.998

1.873

-37,5

506

470

-7,1

-2.492

-1.403

Prodotti 1ª trasformazione (*)

177

129

-27,1

607

521

-14,2

430

392

Prodotti 2ª trasformazione (**)

35

27

-22,9

75

60

-20

40

33

TOTALE

5.606

3.533

-37

1.875

1.514

-19,3

-3.731

-2.019


(*) Tubi senza saldatura e saldati, semilavorati fucinati e fucinati in barre, barre e profilati a freddo, filo trafilato, nastro a freddo.
(**) Profilati per miniere e saldati, materiale per impalcature, accessori per tubi, flange, lamiere striate, graniglie e polveri di ghisa.

Stefano Gennari


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