IREPAS: previsioni positive per le materie prime, incertezze nel segmento dei lunghi

venerdì, 10 luglio 2020 15:27:23 (GMT+3)   |   Istanbul
       

Tenendo in considerazione la riduzione sia dell'offerta sia dei consumi, nell'ultimo mese la situazione nel mercato globale dei prodotti lunghi non è cambiata in maniera significativa e la domanda appare tutto sommato soddisfacente. È quanto si legge nell'ultimo rapporto mensile di IREPAS, l'associazione dei produttori ed esportatori mondiali di acciai lunghi. Le acciaierie in grado di operare con una capacità produttiva superiore al 60% sono da considerarsi fortunate, mentre quelle che lavorano al di sotto del 50% dovrebbero essere in difficoltà.

Il business degli acciai lunghi si sta gradualmente riprendendo, poiché il segmento è stato colpito dall'impatto del coronavirus in misura minore rispetto a quello dei piani. Terminati i periodi di lockdown in numerosi paesi, i mercati si stanno riaprendo supportati anche da misure di stimolo per la domanda e il commercio. Tuttavia, la situazione in Italia, Francia e Spagna è da considerarsi maggiormente negativa secondo IREPAS, in quanto la domanda di lunghi ha subito un'influenza negativa maggiore. In generale, in Europa il clima è molto più pessimista rispetto a quello riscontrato nelle altre regioni. Esistono inoltre preoccupazioni riguardo alla possibile sospensione di molti investimenti privati e alla possibilità che non vengano iniettati finanziamenti aggiuntivi nel settore pubblico.

La Cina rimane un "fattore di supporto chiave" secondo IREPAS, in quanto continua ad acquistare ingenti volumi di semilavorati e coils laminati a caldo (HRC), approfittando dei prezzi inferiori rispetto a quelli registrati sul suo mercato interno. IREPAS prevede che la domanda cinese rimarrà forte fino alla fine dell'anno, mentre . Al momento, sembra difficile che la Cina possa tornare attivamente sull'export (circostanza che sarebbe ovviamente sgradita agli altri player internazionali). Al momento, più che l'eccesso di prodotti cinesi a basso costo sul mercato preoccupa l'eventualità che dell'acciaio europeo a basso costo sia in cerca di destinazioni di vendita. Attualmente la Cina produce quasi il 65% dell'acciaio globale, rispetto al solito 50%. L'incremento è attribuito sia all'aumento dei tassi di produzione in Cina sia al calo della produzione negli altri paesi.

Per quanto riguarda le materie prime la situazione è migliorata con un maggiore acquisto di rottame nel mese di giugno rispetto ai livelli dei mesi precedenti, sia per i maggiori tassi di utilizzo sia per la ripresa della produzione a seguito delle chiusure di aprile-maggio. Tuttavia, IREPAS sottolinea che le questioni politiche rimangono un fattore destabilizzante che aumenta il grado di incertezza generale sul mercato.

IREPAS stima che nel prossimo trimestre le prospettive saranno molto positive per quanto riguarda le materie prime, poiché i mercati si stanno riprendendo e stanno ricevendo sostegno da parte dei governi. Al contrario, è piuttosto difficile formulare una previsione sul segmento dei lunghi poiché il prossimo trimestre potrebbe essere il peggiore del 2020.


Ultimi articoli collegati

EUROFER: forte peggioramento delle previsioni sul consumo di acciaio

Spagna: ipotesi cartello sull'acciaio, indagate 14 società

USA: Vallourec chiede avvio indagine antidumping sull'import di tubi senza saldatura

Turchia: quasi terminata la quota della salvaguardia UE per tondo e vergella

Turchia: quasi terminata la quota della salvaguardia UE per tondo e vergella