IREPAS, fornitori di materie prime: scarsa domanda di rottame ad eccezione dell'Asia sud-orientale

martedì, 11 ottobre 2022 16:22:56 (GMT+3)   |   Istanbul
       

Nell'ultimo giorno dell’evento SteelOrbis & IREPAS in corso a Monaco dal 9 all'11 ottobre, Jens Björkman di Stena Metal International, presidente del comitato dei fornitori di materie prime, ha riassunto i risultati della riunione del comitato affermando che i prezzi dell'energia, in particolare nell'UE, sono stati il ​​tema principale dell’incontro. Ha aggiunto che durante l'estate e l'autunno sono stati registrati livelli record per i prezzi del gas naturale e dell'elettricità. Il presidente del comitato ha indicato che i tassi di interesse sono stati aumentati per tenere a bada l'inflazione, spingendo il dollaro USA al massimo storico rispetto alle altre valute.

A proposito della domanda di rottame, Björkman ha affermato che negli Stati Uniti è rallentata e che le acciaierie lavorano a capacità leggermente inferiori, facendo pressione sui prezzi del rottame e del minerale di ferro; ha aggiunto, inoltre, che anche la fornitura di rottame di nuova produzione è stata più lenta. Riguardo la Cina ha osservato che, nonostante uno stimolo significativo, la domanda di acciaio e materie prime si è indebolita e le prospettive restano negative. La domanda di rottame è significativamente più bassa in alcune parti dell'UE, ma è stata compensata dal sud-est asiatico, dove i rincari energetici non sono così gravi. Inoltre, dati i livelli bassi del fiume Reno, la logistica è un altro problema per il mercato dell'UE, poiché il sistema fluviale europeo è una parte importante delle esportazioni di rottame. Secondo il funzionario di Stena, la situazione della domanda in Turchia, anch'essa alle prese con i prezzi elevati dell'energia, è messa sotto pressione da alternative al rottame come i semilavorati, che è stato possibile ottenere a prezzi inferiori. Björkman ha spiegato che la Turchia non sta solo acquistando billette russe, ma anche asiatiche, e che la pressione proveniente dall’acquisto di billette più economiche sta influenzando la capacità degli stabilimenti turchi di acquistare rottame. Ha aggiunto che, grazie alle destinazioni alternative per il rottame come alcuni paesi asiatici, è stata mitigata la pressione sui prezzi di mercato esercitata dalla Turchia; è improbabile, però, che queste destinazioni alternative diventino mercati permanenti, e quindi la Turchia manterrà il suo ruolo di punto di riferimento nel mercato internazionale del rottame.

Per quanto riguarda la possibilità di un divieto delle esportazioni di rottame da parte dell'UE, Björkman ha affermato che sta diventando concreta; tra l’altro, se prima un potenziale divieto sembrava riguardare solo paesi non OCSE, ora sembra probabile che vengano inclusi anche i paesi dell'OCSE. Il Parlamento europeo voterà il divieto il 17 novembre e potrebbe entrare in vigore nel 2026. Ha aggiunto che il tonnellaggio di rottame riciclato nell'UE è troppo grande e anche se diversi milioni di tonnellate rimarranno nell'UE il resto dovrà trovare altri mercati.


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