Importazioni di rottame in crescita in Turchia nel 2020

martedì, 02 febbraio 2021 12:30:39 (GMT+3)   |   Istanbul
       

Il progressivo incremento delle importazioni di rottame in Turchia è continuato a dicembre, portando il paese a chiudere il 2020 con un +11,5% rispetto ai volumi del 2019: secondo i dati pubblicati dall'associazione dei produttori siderurgici turchi (TCUD), le importazioni turche della materia prima da forno elettrico sono ammontate a 22,487 milioni di tonnellate lo scorso anno. Il valore delle stesse importazioni si è attestato a 6,253 milioni di dollari, l'11,4% in più su base annua. Nello stesso periodo l'UE è rimasta la principale fonte di rottame con una quota del 63,2% sul totale delle importazioni turche, seguita dagli Stati Uniti con una quota del 19,4%. 

   

Volumi importati 2020  
(milioni di tonnellate)  

Var. annua (%)  

USA  

4,368 

+13,8 

UE  

14,219 

+20,2 

CIS  

2,440 

+26,1 

Altri  

1,460 

+16,3 

Totale  

22,487 

+19,3 

Nel solo mese di dicembre, l’import di rottame in Turchia è ammontato a 2,330 milioni di tonnellate (+11,5% mensile). Nel segmento dei lunghi, le acciaierie locali stanno offrendo tondo per cemento armato e laminati mercantili con spedizione a marzo e vergella con spedizione ad aprile, mentre nel caso dei piani i produttori stanno offrendo l'output di aprile Il buon andamento del mercato degli acciai finiti sta fornendo supporto alle importazioni di rottame.

Secondo quanto appreso da SteelOrbis, il numero delle spedizioni di rottame in Turchia a gennaio di quest'anno è stato inferiore rispetto a quello delle spedizioni di dicembre, mentre i volumi nel complesso dovrebbero essere simili a quelli registrati a gennaio 2020. 


Ultimi articoli collegati

Turchia: calo delle importazioni di rottame a gennaio rispetto a dicembre

Turchia: la maggior parte delle acciaierie alza i prezzi d'acquisto del rottame

Turchia: Icdas alza i prezzi dei prodotti lunghi

Coking coal, importazioni in calo in Turchia nel 2020

Turchia: importazioni di ghisa in calo nel 2020