Il Consiglio dell’Unione europea ha annunciato di aver adottato formalmente misure a favore dell’uso di incentivi fiscali per far progredire il Patto per l’industria pulita, il quadro volto ad allineare la decarbonizzazione del settore, lo sviluppo di tecnologie pulite e la competitività all’interno dell’UE.
Il Consiglio ha sottolineato la necessità di ravvivare il dinamismo economico dell’Europa, rafforzare la resistenza dell’industria e mantenere la posizione dell’UE come centro manifatturiero globale. Le conclusioni si basano sulla comunicazione della Bussola per la competitività e il Patto per l’industria pulita della Commissione europea, che definiscono una tabella di marcia coordinata per ridurre le emissioni e la dipendenza strategica dai fornitori esterni.
Coordinazione tramite il CISAF e la flessibilità nazionale
Il Consiglio ha accolto il consiglio di applicare incentivi fiscali e il nuovo quadro europeo per gli aiuti di Stato per la transizione industriale pulita (CISAF) della Commissione europea, che definisce le linee guida per gli Stati membri introducendo misure fiscali nazionali a supporto dell’energia pulita, della decarbonizzazione industriale e dell’innovazione.
Gli incentivi fiscali sono riconosciuti come uno strumento politico chiave all’interno dell’ampia gamma di politiche europee per l’industria pulita, poiché mettono in equilibrio competitività e obiettivi climatici. Tuttavia, il Consiglio ha riconfermato che la tassazione rimane una competenza di ogni Stato membro. I governi sono liberi di progettare incentivi in base alle proprie priorità fiscali e capacità di budget, sempre che supportino gli obiettivi del Patto per l’industria pulita.
La flessibilità rimane un principio centrale, riconoscendo le diverse basi industriali e i diversi sistemi fiscali dell’Europa.
Consigli per l’implementazione
Per sviluppare gli incentivi fiscali, gli stati membri sono incoraggiati a:
- concentrare il supporto sulle attività che contribuiscono direttamente alla decarbonizzazione alla tecnologia pulita
- contrastare la distorsione della concorrenza all’interno del mercato interno
- mantenere la semplicità e la trasparenza per fornire certezza legale per aziende e amministrazioni.
Il Consiglio ha sollecitato il continuo scambio di informazioni e best practice tra gli Stati membri e la Commissione europea, per comunicare con regolarità gli sviluppi internazionali relativi agli incentivi fiscali per la decarbonizzazione del settore.
Competitività industriale a lungo termine
Inoltre, il Consiglio ha richiesto la valutazione continua dell’efficacia degli incentivi e la stretta collaborazione tra Commissione europea, Consiglio europeo e autorità nazionali. Questo approccio mira a garantire il contributo di tali istituzioni al raggiungimento degli obiettivi di competitività, resistenza industriale e transizione green.