Il Brasile sfida i dazi USA con la OMC

venerdì, 08 agosto 2025 16:21:43 (GMT+3)   |   Istanbul

Secondo quanto riportato dai media locali, il Brasile ha formalmente richiesto una consultazione con l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) dopo l’imposizione di dazi massivi sulle esportazioni da parte degli Stati Uniti. Le misure, che includono tariffe fino al 50%, coinvolgono più della metà delle spedizioni brasiliane verso gli Stati Uniti. In mancanza del raggiungimento di un accordo nelle prossime trattative, la controversia potrebbe aggravarsi con potenziali ripercussioni su miliardi di dollari di scambi commerciali bilaterali.

Secondo la CNI (Confederação Nacional da Indústria), ossia la confederazione nazionale del settore industriale del Brasile, i nuovi dazi coinvolgono il 50,7% delle esportazioni totali dal Paese verso gli USA, e riguardano settori critici come il tessile, i macchinari, i prodotti chimici e i metalli. Ciò rende la relazione commerciale tra Brasile e Stati Uniti uno dei fronti più sensibili.

«Violazione plateale delle regole dell’OMC»

Il 6 agosto 2025 il Ministro brasiliano degli affari esteri ha definito i dazi statunitensi una «violazione plateale» delle regole dell’OMC – specialmente quelle che riguardano la clausola MFN (most favored nation, nazione più favorita) e i limiti tariffari. Il Ministro ha espresso la speranza che le future consultazioni portino a una «soluzione reciprocamente appagante», ma si è anche detto pronto a portare avanti la controversia nel rispetto del quadro normativo dell’OMC.

Secondo le regole dell’Organizzazione, gli Stati Uniti sono obbligati a rispondere entro 10 giorni e iniziare le consultazioni entro 30. Se in questa fase non si dovesse arrivare a una soluzione, il Brasile potrebbe procedere alla richiesta di un collegio arbitrale formale, aprendo potenzialmente la strada a ritorsioni commerciali o risarcimenti.

La CNI ha effettuato un’analisi completa dei prodotti coinvolti, fornendo il seguente dettaglio:

Settore % dell’export Brasile-Stati Uniti coinvolta
Abbigliamento e accessori 14,6
Macchine e impianti 11,2
Tessile 10,4
Prodotti alimentari 9,0
Prodotti chimici 8,7
Pelletteria e calzature 5,7
Metalli (acciaio, alluminio, rame) 9,3

Questi settori rappresentano complessivamente il 50,7% delle esportazioni brasiliane verso gli Stati Uniti, il che comporta una notevole interruzione dei flussi commerciali.

«L’entità del problema che dobbiamo affrontare è notevole», ha affermato il presidente della CNI Ricardo Alban. «Gli Stati Uniti sono il maggior partner commerciale del settore industriale; dobbiamo trovare una soluzione, e questo compito dovrà coinvolgere sia il governo che i privati».


Articolo precedente

Brasile: possibile missione negli Stati Uniti per discutere dei dazi sulle esportazioni minerarie

24 lug | Notizie

Brasile, il settore minerario è minacciato dai dazi statunitensi

17 lug | Notizie

Stati Uniti: rapporti commerciali con il Brasile sotto osservazione

17 lug | Notizie

Il Brasile presenterà un reclamo all’OMC contro i dazi statunitensi sull’acciaio

28 mar | Notizie

Il Brasile prepara una delegazione per discutere la quota di bramme con gli Stati Uniti

27 lug | Notizie

Usa-Brasile, prove di dialogo sulle restrizioni agli scambi di bramme

13 giu | Notizie

Brasile: le sanzioni alla Russia sosterranno l'export verso gli Usa

09 mar | Notizie

Brasile e Usa verso la ridefinizione delle quote della Section 232

14 feb | Notizie

Dazi USA, il Brasile si aspetta un allentamento delle quote

25 mag | Notizie

USA: annullato il riesame del dazio sui piani laminati a freddo dal Brasile

11 dic | Notizie