Secondo un nuovo rapporto dell’Institute for Energy Economics and Financial Analysis (IEEFA), l’Oman si trova in una posizione strategica per diventare un leader globale nel settore del ferro e dell’acciaio green, grazie ai suoi vantaggi naturali, alle infrastrutture industriali esistenti e a politiche lungimiranti.
IEEFA sottolinea che l’Oman dispone già di un ecosistema siderurgico completo e fortemente integrato, che comprende attività di concentrazione del minerale di ferro, pellettizzazione, riduzione diretta e acciaierie elettriche (EAF). Il Paese prevede inoltre di sviluppare una nuova capacità nazionale di concentrazione del minerale di ferro.
L’attuale base industriale dell’Oman è particolarmente adatta alla transizione verso una produzione siderurgica a basse emissioni, grazie ai progressi nel campo della riduzione diretta (DRI), che in futuro potrà essere effettuata utilizzando idrogeno green al posto dei combustibili fossili. Tuttavia, il rapporto evidenzia che la produzione di DRI basata sul gas rimane ad alta intensità di emissioni e non può ottenere la qualifica di “acciaio green” senza una transizione verso processi basati sull’idrogeno.
Energie rinnovabili e strategia sull’idrogeno come vantaggio competitivo
L’ampia capacità dell’Oman nel solare e nell’eolico rappresenta uno dei principali punti di forza del Paese. La disponibilità di energia rinnovabile abbondante e a basso costo sarà fondamentale per alimentare forni elettrici ad arco, moduli DRI ed elettrolizzatori necessari alla produzione di idrogeno green.
Il Paese punta a produrre 1,0-1,5 milioni di tonnellate di idrogeno green entro il 2030, creando così una solida base di approvvigionamento per le industrie ad alta intensità di idrogeno, come la siderurgia.
Posizione strategica e politiche industriali a supporto della crescita
L’Oman beneficia di vaste aree disponibili per lo sviluppo industriale e di una posizione geografica strategica, con accesso diretto ai principali mercati di esportazione in Europa e Asia.
L’agenda per l’acciaio green è inclusa all’interno della Vision 2040 dell’Oman, che mira a una quota di PIL non legato al petrolio superiore al 90%. La strategia nazionale sull’idrogeno, comprendente sviluppo infrastrutturale, incentivi agli investimenti e contratti di fornitura a lungo termine, sostiene pienamente tali obiettivi.
Nuovi investitori accelerano i progetti siderurgici low-carbon
Sebbene l’industria siderurgica omanita sia stata storicamente guidata da gruppi come Jindal Group e Vale, il settore sta attirando nuovi operatori orientati al low-carbon, come Meranti Green Steel, Mitsui, Kobe Steel e ACME Group.
Questi sviluppatori stanno progettando impianti DRI di nuova generazione in grado di funzionare inizialmente con una miscela di gas naturale e idrogeno, prevedendo un incremento graduale dell’utilizzo di idrogeno nel tempo.
Oman pronto a competere nel mercato globale del ferro green
Secondo IEEFA, l’Oman sta gestendo la transizione verso la produzione di ferro e acciaio green in modo strutturato e coordinato. La sua filiera siderurgica integrata, il potenziale nel settore delle rinnovabili e le solide basi industriali e politiche contribuiscono a posizionare il Paese come un concorrente competitivo nei mercati globali del ferro green, in particolare nell’approvvigionamento di prodotti a costi competitivi verso l’Unione europea e altre principali economie.