Secondo una nuova nota informativa dell'Institute for Energy Economics and Financial Analysis (IEEFA), l'Australia avrà bisogno di investimenti sostanziali e del supporto del governo per dare vita a un settore competitivo del ferro green e per rendere redditizia la transizione globale verso una produzione di acciaio a basse emissioni di carbonio.
Secondo le previsioni del governo federale, le entrate annuali derivanti dall'esportazione ferro green in Australia potrebbero raggiungere i 96 miliardi di dollari australiani entro il 2040. Tuttavia, per realizzare questo potenziale sarebbero necessari investimenti pari a circa 170 miliardi di dollari australiani all'anno per i prossimi 14 anni, un livello simile a quello registrato durante il boom minerario australiano degli anni 2000.
Secondo Lachlan Wright, a nalista finanziario per l'energia nel settore siderurgico globale di IEEFA, la produzione ferro verde è altamente dispendiosa dal punto di vista del capitale. Oltre ai forni per la produzione del ferro e agli elettrolizzatori, i progetti richiedono investimenti significativi nella produzione di energia solare ed eolica, nello stoccaggio nelle batterie e nelle infrastrutture di trasmissione dell'elettricità. Sarebbero inoltre necessarie ulteriori infrastrutture ferroviarie e portuali per trasportare il minerale di ferro agli impianti di produzione del ferro verde e consegnare il prodotto risultante ai mercati internazionali.
Il ferro verde potrebbe compensare il calo delle esportazioni di combustibili fossili
Con il passaggio dell'industria siderurgica globale alla decarbonizzazione, si prevede un aumento della domanda di ferro verde, mentre le tradizionali esportazioni australiane di carbone e gas dovrebbero diminuire.
Secondo l'IEEFA, lo sviluppo di un'industria verde del ferro potrebbe contribuire a ridurre le emissioni globali di carbonio, fornendo al contempo all'Australia una fonte alternativa di entrate dalle esportazioni. Tuttavia, nonostante il potenziale differenziale di prezzo del ferro verde, la sua produzione non è ancora competitiva in termini di costi, principalmente a causa della notevole quantità di energia pulita necessaria.
La stima del governo pari a 96 miliardi di dollari australiani di entrate annuali dalle esportazioni si basa sull'ipotesi che le esportazioni di carbone metallurgico del Paese vengano sostituite da un volume equivalente di ferro green. Attualmente l'Australia esporta circa 150 milioni di tonnellate di carbone metallurgico all'anno, equivalenti a circa 270 milioni di tonnellate di ferro verde, ipotizzando che siano necessarie circa 0,55 tonnellate di carbone metallurgico per produrre una tonnellata di ferro.
Un milione di tonnellate di capacità, 7-10 miliardi di AUD
Secondo Wright, lo sviluppo di una capacità produttiva annua di un milione di tonnellate ferro verde in Australia, ai prezzi attuali, richiederebbe investimenti di capitale pari a circa 7-10 miliardi di dollari australiani. Questa stima comprende gli impianti di produzione del ferro e gli elettrolizzatori, nonché la capacità di energia solare, eolica e di accumulo necessaria per fornire elettricità a basse emissioni di carbonio. Le sole infrastrutture per le energie rinnovabili potrebbero rappresentare mediamente circa la metà della spesa totale di capitale richiesta per un progetto di produzione di ferro verde in Australia.
Anche l'entità della domanda di elettricità rappresenta una sfida significativa. Persino l'Australia meridionale, che vanta uno dei settori di energia rinnovabile più avanzati del Paese, dovrebbe più che raddoppiare la propria capacità di produzione di energia solare e di accumulo su larga scala per fornire l'elettricità necessaria al progetto proposto per la centrale di ferro verde di Whyalla.
Politiche governative cruciali per gli investimenti
Nonostante queste difficoltà, l'IEEFA ritiene che le abbondanti risorse minerarie e di energia rinnovabile dell'Australia forniscano una solida base per la creazione di un'industria ferro verde competitiva. Le politiche precedentemente utilizzate per accelerare gli investimenti nelle energie rinnovabili, tra cui gli standard per le energie rinnovabili, i contratti per differenza e le tariffe incentivanti, potrebbero essere adattate per sostenere i progetti legati al ferro verde.
Secondo l'IEEFA, senza misure politiche di portata e durata sufficienti a infondere fiducia negli investitori, è improbabile che l'Australia riesca ad attrarre gli ingenti capitali necessari per trasformare le sue ambizioni nel settore del ferro verde in un'industria competitiva a livello globale.