Secondo quanto riportato in un comunicato del minerario australiano Rio Tinto, durante una cerimonia tenutasi nella prefettura di Forécariah, il presidente della Repubblica di Guinea, Mamady Doumbouya, si è unito ai partner del progetto Winning Consortium Simandou (WCS) e SimFer per dare il via alle operazioni a Simandou, il più grande progetto integrato di attività minerarie e infrastrutture dell’Africa.
Il progetto prevede la costruzione di oltre 600 chilometri di una nuova linea ferroviaria trans-guineana a uso misto, che collega le concessioni minerarie nel sudest del Paese ai nuovi terminal per chiatte e navi da trasbordo sulla costa atlantica. Una volta completato il collaudo del sistema e raggiunta la piena operatività, SimFer e WCS esporterenno congiuntamente fino a 120 milioni di tonnellate di minerale di ferro all’anno dalle rispettive concessioni, trasformando la Guinea in un importante fornitore globale di minerale di ferro di qualità premium.
Prima spedizione e fase di collaudo
La prima chiatta operata da Winning è salpata dal porto di Morebaya, trasportando 9.850 tonnellate di minerale di ferro destinate al trasbordo sulla bulk carrier Winning Youth. Questo viaggio ha ufficialmente sancito l’ingresso di Simandou nel mercato globale.
Sono in corso test e collaudi completi della miniera, della ferrovia e delle infrastrutture portuali, ha dichiarato Rio Tinto. Sia WCS sia SimFer hanno iniziato a trasportare minerale di ferro dal sito minerario al porto tramite la ferrovia trans-guineana, una tappa che dimostra la piena operatività lungo l’intera catena logistica.
Struttura proprietaria e quadro operativo
Il progetto Simandou è sviluppato congiuntamente dal governo della Guinea, da SimFer e da WCS. Una volta avviate le operazioni commerciali, tutte le infrastrutture co-sviluppate, inclusi la ferrovia, il materiale rotabile e gli asset portuali, saranno trasferite e gestite dalla Compagnie du TransGuinéen (CTG), la joint venture costituita dalle parti.