Gruppo Duferco, risultati in miglioramento nei primi mesi dell'esercizio 2018/19

venerdì, 02 agosto 2019 12:05:39 (GMT+3)   |   Brescia
       

Un fatturato di 8,1 miliardi di dollari e un utile netto pari a 46 milioni. Sono questi i risultati registrati dal Gruppo Duferco nel periodo ottobre 2018-marzo 2019, dopo che il bilancio 2017/18, chiuso al 30 settembre 2018 aveva fatto segnare un +20% del fatturato e un +40% dell'utile rispetto all'esercizio precedente. Viene confermato dunque il trend di crescita già rilevato nell'ultimo bilancio consolidato, spiega una nota del Gruppo con sede italiana a San Zeno Naviglio (Brescia).

Duferdofin-Nucor (DN), joint venture paritetica tra il Gruppo Duferco e il produttore statunitense Nucor Corporation, ha contribuito in modo significativo ai risultati raggiunti. «Nonostante le restrizioni commerciali - si legge nella nota aziendale - la domanda globale di acciaio è rimasta robusta nel 2018 consentendo a DN di archiviare una crescita a fine periodo del 21% del fatturato che si è attestato a 559,3 milioni di euro e dell'utile netto, che è passato da 1,1 a 2,1 milioni di euro». Il semestre chiuso al 31 marzo 2019 ha confermato anche per DN il trend positivo con ricavi vicini ai 285 milioni di euro «pur in presenza di una congiuntura complessivamente meno brillante».

Duferco sottolinea che il ruolo di DN diventerà «ancora più strategico grazie all'annunciato investimento da 150 milioni di euro finalizzato alla realizzazione di un nuovo laminatoio integrato all'acciaieria di San Zeno Naviglio. All'avanguardia dal punto di vista tecnologico - continua la nota - il nuovo impianto ridurrà l'impatto ambientale della produzione con un taglio delle emissioni di circa 15.000 tonnellate di CO2 all'anno, anche grazie a un accordo per l'acquisto dell'energia necessaria al funzionamento da un impianto eolico in costruzione nel Nord Italia. Il nuovo laminatoio, per cui è già stato avviato il processo di autorizzazione, dovrebbe entrare in attività nel 2022, generando circa 150 nuovi posti di lavoro».

Franco Monteferrario, amministratore delegato di DN, ha affermato che il nuovo laminatoio «doterà DN di un sistema produttivo estremamente efficiente nel cuore del mercato. Sarà realizzato con le più moderne e innovative tecnologie disponibili, mettendo al centro del progetto digitalizzazione, intelligenza artificiale e automazione, sia nella produzione che nella logistica». 

Per la prima volta il Documento Annuale del Gruppo include anche un Report Integrato sulle iniziative di Corporate Social Responsibility (CSR), la gestione del rischio e la valutazione dell'impatto delle attività. L'obiettivo, infatti, è procedere alla realizzazione di un bilancio di sostenibilità coerente con gli standard GRI (Global Reporting Initiative). Per ciò che riguarda le attività siderurgiche del Gruppo, l'attenzione per la sostenibilità si misura su due pilastri fondamentali: l'impegno per aumentare la percentuale di riciclo di acciaio, favorendo la realizzazione di una compiuta economia circolare; la diminuzione dell'impatto ambientale della produzione, grazie sia alla scelta di energia da fonti rinnovabili e tecnologie all'avanguardia sia alla riduzione del consumo di acqua.
«Il nuovo laminatoio travi a San Zeno Naviglio - ha aggiunto l'ad Franco Monteferrario - è per noi un'opportunità di crescita e sviluppo sostenibile. L'aver sottoscritto un green PPA dedicato alla fornitura di energia da fonti rinnovabili per il nuovo laminatoio ne è già il primo punto qualificante. Negli ultimi tre esercizi il gruppo ha effettuato più di 13 milioni di euro di investimenti specifici in sicurezza e ambiente, pari al 20% del totale degli investimenti realizzati. Nello stesso periodo, grazie alla riduzione e prevenzione dei rischi e alla continua informazione e formazione dei lavoratori, l'indice di frequenza degli infortuni è calato del 78% ed è ben al di sotto del 50% della media del settore. Risultati che, se da un lato confermano che la strada intrapresa è corretta, dall'altro impongono di intensificare gli sforzi per raggiungere quello che è il nostro obiettivo prioritario: zero infortuni».

Stefano Gennari


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