Gruppo Arvedi: nel 2020 utile di 34,5 milioni e investimenti per circa 200 milioni

giovedì, 08 luglio 2021 11:47:47 (GMT+3)   |   Brescia
       

Il Gruppo Arvedi ha chiuso il 2020 con un risultato netto positivo, seppur in calo rispetto all'anno precedente a causa degli effetti della pandemia e, in parte, dell'adeguamento tecnologico del forno elettrico. «Al 31 dicembre – ha reso noto il gruppo –  l'utile netto è stato superiore a 34,5 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 56,5 milioni del 2019. La redditività si è tuttavia mantenuta su livelli soddisfacenti, ben superiori a quelli dei maggiori competitor, nonostante l'impatto negativo sulla domanda dovuto alla chiusura di molte attività a seguito dell'emergenza sanitaria, che ha determinato una contrazione dei prezzi di vendita. La consolidata posizione di mercato e la leadership tecnologica sostenuta da un importante piano di investimenti, che non ha subito rinvii o ritardi, hanno consentito al Gruppo Arvedi, in un anno oggettivamente difficile, di aumentare l'occupazione a più di 3.800 unità in Italia. Nell'ultimo decennio il trend positivo dei volumi prodotti e venduti è stato pressoché sempre in controtendenza rispetto al mercato dei prodotti piani europei. Il decremento dei volumi nel 2020 è stato inferiore alla media registrata sul mercato europeo».

Il gruppo ha sottolineato di aver investito in Acciaieria Arvedi, principale controllata, circa 1,4 miliardi di euro tra il 2007 e il 2020. Nel 2020 i ricavi di Acciaieria Arvedi sono stati pari a 1.710 milioni di euro, contro i 2.049 del 2019. «La drastica riduzione del consumo di prodotti siderurgici, legata ad un contesto di mercato già poco brillante a inizio anno e impattato dal diffondersi della pandemia, ha negativamente influito sia sulle quantità, sia sui prezzi di vendita», ha spiegato Arvedi.

Il margine operativo lordo, in percentuale sui ricavi, è stato pari all'8,2% rispetto al 9,9% del 2019. L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020 era pari a 460 milioni di euro (342 milioni nel 2019). Il gruppo ha precisato che «Acciaieria Arvedi non ha fatto ricorso a Cassa Integrazione Ordinaria con causale Covid-19, né agli altri strumenti emergenziali di sostegno previsti dal legislatore».

Nel 2020 il Gruppo ha realizzato investimenti per circa 200 milioni di euro, senza rallentamenti nonostante l'emergenza sanitaria. A dicembre dello scorso anno è stato perfezionato, con un pool di 11 banche, un finanziamento di 195 milioni di euro. Una tranche "green" di 165 milioni, che vede l'intervento di Sace quale garante nell'ambito del Green New Deal, è destinata a sostenere gli investimenti nei siti industriali di Cremona e Trieste.

Riguardo all'anno in corso, il Gruppo Arvedi ha dichiarato che le prospettive sono «decisamente positive, con una previsione di crescita». In particolare, il deciso incremento dei prezzi di vendite nei primi mesi dell'anno si è tradotto in una marginalità operativa lorda positiva. «Per quanto riguarda il proseguimento dell'esercizio, i segnali provenienti dal mercato confermano una previsione di andamento caratterizzato da una domanda sostenuta e da un ulteriore aumento dei prezzi anche per i mesi a venire», ha concluso Arvedi. 


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