Secondo l’ultimo report mensile pubblicato dalla Banca centrale tedesca (Bundesbank), l’economia della Germania ha registrato una crescita significativa nel primo trimestre del 2026, evidenziando una maggiore resilienza rispetto alle attese nonostante le pressioni economiche. La produzione e le vendite del settore industriale, nonché le esportazioni di beni hanno registrato una performance molto positiva nel periodo indicato.
La Bundesbank ha inoltre sottolineato che l’attività industriale ha beneficiato di una domanda più sostenuta sia a livello nazionale che internazionale, mentre le esportazioni sono state supportate in particolare dalle spedizioni verso i Paesi al di fuori dell’eurozona, in particolare verso gli Stati Uniti.
Mercato del lavoro in peggioramento
Nonostante la performance economica superiore alle attese, la Bundesbank ha avvertito che il mercato del lavoro in Germania è in peggioramento. Secondo il rapporto, l’indebolimento comprende non solo condizioni occupazionali meno favorevoli, ma anche le questioni demografiche che incidono sulla struttura della forza lavoro.
La Banca centrale ha inoltre segnalato un netto peggioramento del sentiment in alcune aree del settore dei servizi in seguito all’inizio del conflitto in Iran.
Inflazione sostenuta dai prezzi energetici
Nel primo trimestre l’inflazione si è mantenuta su livelli elevati, principalmente a causa dell’aumento dei prezzi energetici legato alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. La Bundesbank ha indicato che i prezzi dei carburanti e del gasolio da riscaldamento sono cresciuti parecchio nel mese di marzo, a seguito del rialzo delle quotazioni del petrolio dopo l’inizio del conflitto in Iran.
Sebbene l’inflazione nei servizi abbia mostrato un lieve rallentamento, resta comunque superiore alle medie storiche. Il tasso di inflazione annuo in Germania è salito al 2,9% ad aprile e dovrebbe rimanere su livelli elevati nei prossimi mesi. Secondo il rapporto, l’evoluzione futura dell’inflazione dipenderà in larga misura dall’andamento del conflitto in Medio Oriente.
Prevista stagnazione nel secondo trimestre
La Bundesbank prevede che l’economia tedesca rimarrà sostanzialmente stagnante nel secondo trimestre del 2026, a causa dell’impatto economico del conflitto sopra citato.
L’aumento dell’inflazione e la riduzione del potere d’acquisto pesano sui consumi privati e sui servizi legati ai consumatori. Allo stesso tempo, gli elevati costi energetici e le difficoltà nelle catene di approvvigionamento incidono negativamente sull’attività industriale e sul settore delle costruzioni.
Effetti temporanei dell’anticipazione degli ordini
Il rapporto evidenzia inoltre che alcuni settori industriali hanno beneficiato temporaneamente degli effetti dell’anticipazione degli ordini (front loading), poiché diverse aziende hanno accelerato gli acquisti in previsione di possibili carenze di materiale. Tuttavia, la Bundesbank ha specificato che l’effetto di tale sostegno sarà soltanto temporaneo.
Secondo la Banca centrale, le conseguenze negative del conflitto andranno a gravare sempre di più sull’industria tedesca nei prossimi mesi, attraverso costi più elevati, domanda più debole e interruzioni nelle catene di fornitura.