Il Ministero federale tedesco per gli affari economici e l’energia ha annunciato di aver ufficialmente avviato il bando di gara per i contratti per differenza sul carbonio (Carbon Contracts for Difference, CCfD) per il 2026, allo scopo di accelerare la decarbonizzazione industriale nei settori ad alta intensità energetica. Per questo bando, il governo ha stanziato fino a 5 miliardi di euro.
Il programma copre diversi settori ad alta intensità energetica, tra cui siderurgico, chimico, cemento, calce, vetro, carta e ceramica. L’iniziativa è pensata per sostenere gli investimenti in tecnologie di produzione a basse emissioni di carbonio e aiutare le aziende ad allontanarsi dai processi convenzionali ad alte emissioni.
CCfD per garantire la sicurezza degli investimenti a lungo termine
I CCfD sono pensati per compensare le aziende per i costi aggiuntivi associati alle tecnologie di produzione a basse emissioni rispetto ai metodi tradizionali.
I contratti dureranno 15 anni e terranno conto sia dei prezzi del carbonio sia degli sviluppi nei mercati energetici.
Il governo introduce un quadro più flessibile
Secondo il ministero, il quadro rivisto è inteso a rafforzare la competitività industriale sostenendo al contempo gli obiettivi climatici attraverso un approccio più flessibile e tecnologicamente neutro. Gli adeguamenti sono stati implementati sulla base dei feedback ricevuti dopo il primo turno di gara tenutosi nel 2024.
Il governo ha allentato alcuni dei requisiti originari per garantire maggiore flessibilità operativa. Ora le aziende sono tenute a ridurre le emissioni di almeno il 50% dopo quattro anni, contro l’obiettivo precedente del 60% dopo tre anni. Infine, nell’ultimo anno contrattuale le emissioni devono essere ridotte dell’85% invece del precedente 90%.
CCUS e progetti di riscaldamento industriale
Sono stati aggiunti all’interno dell’ambito del supporto i progetti che coinvolgono tecnologie di cattura, utilizzo e stoccaggio del carbonio (CCUS), in particolare nei settori con emissioni hard-to-abate.
Il nuovo quadro rivisto consente inoltre la partecipazione a progetti focalizzati esclusivamente sul vapore industriale e sulla generazione del calore di processo.
Mantenuta la competitività dei bandi
I finanziamenti continueranno a essere assegnati tramite un meccanismo di bando competitivo. I progetti saranno selezionati in base al livello più basso di sostegno richiesto, con l’obiettivo di massimizzare l’efficienza della spesa pubblica.
Solo le aziende che gestiscono installazioni coperte dal Sistema di Scambio delle Emissioni dell’UE (UE ETS 1) saranno considerate idonee a partecipare. Inoltre, solo le aziende che hanno completato la procedura preparatoria entro la fine del 2025 possono presentare offerte. Le domande per il bando 2026 devono essere presentate entro il 7 settembre.